24 Ore Le Mans, Ferrari: cosa è successo agli ultimi due pit stop


Brividi a 23 minuti dalla bandiera a scacchi: la Ferrari 499P non riparte dopo il pit stop ma la situazione è sotto controllo. Pier Guidi: “Ho capito il problema, ho avviato la procedura di reset e fortunatamente ha funzionato”

Matteo Solinghi

@
TeoSic58

– le mans (francia)

Così come Antonio Giovinazzi, anche Alessandro Pier Guidi e James Calado sono visibilmente emozionati (e anche un po’ esausti dopo un’intera giornata di gara) dopo essere saliti sul gradino più alto del podio alla 24 Ore di Le Mans del Centenario. Calado ha spinto come se non ci fosse un domani per tenere sotto pressione la Toyota numero 8, Alessandro Pier Guidi è stato freddo nel gestire la situazione (anzi due) più delicata dell’intera gara, quando la 499P ha dato un finto errore di sistema.

il problema al pit stop

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Esordisce così Alessandro Pier Guidi: “Evitare la collisione con la Porsche GT è stato forse il momento più difficile della gara. C’era buio, ho perso un po’ di tempo e quando sono rientrato ero in quinta posizione. Ma con la safety car successiva siamo tornati nel vivo della gara, nelle posizioni di testa. Mancava ancora tanto tempo alla bandiera a scacchi, alla 24 Ore di Le Mans tutto può succedere. Negli ultimi due pit stop si è accesa una spia rossa. Per prima cosa ho dovuto capire di che problema si trattasse. Poi ho avviato la procedura per resettare il sistema e fortunatamente ha funzionato. Ovviamente ci prepariamo a fare questo tipo di interventi, sono cose che possono succedere. All’ultimo pit stop sono stato più veloce perché sapevo cosa aspettarmi, è successo di nuovo, ho fatto il reset e l’auto è partita. Sono stati attimi di tensione ma tutto è andato bene”.

la grinta di calado

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“In mattinata la battaglia con Toyota è stata sul filo dei decimi di secondo – rivela James Calado – Eravamo al limite, ho spinto il più possibile ma avevamo un passo simile. Mi son detto che dovevo prendermi dei rischi e spingere per continuare a mettere pressione alla Toyota. Non eravamo fiduciosi di vincere prima del weekend, sapevamo le percentuali di finire la gara e di salire sul podio, ma vincere non era nei piani. Non abbiamo avuto problemi meccanici, dobbiamo continuare a lavorare sul set-up per i prossimi appuntamenti. Al box non hanno sbagliato niente e ci hanno permesso di raggiungere un traguardo incredibile. Ero molto stressato quando è accaduto l’inconveniente negli ultimi due pit stop ad Ale, perché non sapevo, come tutti, cosa stesse accadendo. Ma fortunatamente è andata bene”.





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