Aggressione omofoba contro Paolo Furia e il compagno. “Mi sono sentito umiliato”

“Froci di merda”. Così sono stati insultati Paolo Furia e il compagno, ieri pomeriggio, al Planetario di Pino Torinese. L’ex segretario regionale del Partito Democratico ha scritto sui fatti un lungo post sulla propria pagina Facebook, dove ha ricostruito l’accaduto. “Mi sono sentito umiliato – ha scritto il politico biellese – Quando si dice che l’omofobia non è un aggravante, bè ora ho anche la prova sulla mia pelle che un insulto omofobo, così come un insulto razzista, o sessista, ha una sua gravità intrinseca rispetto ad un insulto normale perché prende di mira un aspetto della tua identità e ti fa sentire sbagliato per quello che sei, non per un atto che fai, che può essere più o meno condivisibile”. E continua: “Ne scrivo per far presente ai tanti sotto-valutatori della questione che purtroppo l’omofobia esiste ancora, è diffusa e in alcuni ambienti o con alcune persone ci vuole pochissimo per scatenarla . È anche possibile che questa situazione stia aggravandosi poco alla volta per via del clima culturale regressivo della stagione che stiamo vivendo. Stiamo in guardia”.

Furia e il compagno stavano assistendo ad uno spettacolo al cinema. Seduti davanti a loro c’era una famiglia, con un neonato, in lacrime e inconsolabile nonostante i tanti tentativi dei genitori. Di fronte all’invito di Furia e il compagno ai genitori, di uscire dalla sala, è nata l’aggressione verbale.
Il padre del bimbo, nella ricostruzione di Furia, tra minacce e insulti vari, avrebbe appunto usato toni omofobi. “Vi lamentate solo perché voi di bambini non ne potete avere” avrebbe detto l’uomo, aggiungendo vere e proprie minacce, del tipo “venite fuori che la sistemiamo noi”. Tantissimi i messaggi di solidarietà e di stima, che Paolo Furia e il compagno hanno ricevuto via social.


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