Autismo, lo sport in campo, da Malagò a Sheva

Oggi si celebra la “Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo”. Al Coni una serie di iniziative che si concluderanno con la serata di gala di raccolta fondi alla presenza anche dei ministri Schillaci e Abodi


Elisabetta Esposito

Giornalista

Lo sport scende in campo per la “Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo” che si celebra oggi. Questa mattina medici, istituzioni, ricercatori, atleti e squadre si sono ritrovati nel Salone d’Onore del Coni – tinto per l’occasione di blu, colore simbolo della malattia, per ribadire l’importanza dello sport per i ragazzi e le ragazze che convivono con questo disturbo nell’evento “Sport e Autismo: l’inclusione viaggia veloce anche verso Parigi 2024”.

anche sheva

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All’appuntamento è intervenuto anche Andrij Shevchenko: “Vi invio questo messaggio per sostenere la consapevolezza sull’autismo. L’idea di portare un gruppo di ragazzi a vedere l’Olimpiade di Parigi è fantastica. Grazie per l’impegno preso, forza ragazzi e forza lo sport”, ha detto il campione ex Milan oggi presidente della Federcalcio ucraina a proposito dell’iniziativa ideata da Progetto Aita grazie a cui ragazzi e ragazze provenienti da varie discipline sportive e da diverse parti d’Italia, con un genitore e lo staff tecnico di supporto al seguito, partiranno alla volta di Parigi per una due giorni olimpica, di inclusione e gioco squadra. La realizzazione del progetto è sostenuta anche da Coni, Regione Lazio, Roma Capitale e Città Metropolitana oltre che diverse realtà come l’Aeroitalia SMI Roma.

raccolta fondi

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La giornata al Coni dedicata all’autismo proseguirà fino a stasera, quando è in programma – sempre all’interno del Salone d’Onore – una cena di gala a scopo benefico che, con Giovanni Malagò a fare gli onori di casa, vedrà la partecipazione del Ministro della Salute Orazio Schillaci, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, della vicepresidente della Camera Anna Ascani, del presidente del Cip Luca Pancalli e del Presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma. “Dare voce alla solidarietà significa amplificare la potenza del messaggio che appartiene al nostro movimento – ha detto Malagò – costruire ponti in grado di colmare ogni distanza e di annullare tutte le differenze, fornendo gli strumenti per costruire un mondo all’insegna dell’inclusione”. Per il presidente Pancalli la Giornata del 2 aprile “offre una preziosa occasione per riflettere ancora una volta sulle potenzialità dello sport e sull’importante ruolo sociale che può svolgere”.

salute, sport e inclusione

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All’appuntamento di oggi hanno partecipato circa duecento persone tra cui il professor Luigi Mazzone (direttore della Neuropsichiatria infantile di Tor Vergata), Stefano Vicari (professore ordinario di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma), Marialuisa Scattoni (ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità), Claudia Giordani (vice presidente del Coni), Massimiliano Maselli (Assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio), Alberto Siracusano (Coordinatore tavolo tecnico ministeriale per la salute mentale) e Tiziano Onesti (presidente Ospedale Pediatrico Bambin Gesù). 




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