Blitz della finanza negli uffici di Egea. Le ipotesi di reato: false comunicazioni e falso in bilanci


Il nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza di Torino, a cui sono affidate le indagini, coordinate dalla procura di Asti, è arrivato questa mattina negli uffici della società albese Egea. Le ipotesi di reato sono false comunicazioni e falso in bilancio. La società sotto indagine, la multiservizi di Alba di cui da tempo sono noti i guai finanziari tanto che la proprietà aveva deciso di cedere una quota di maggioranza che vedrebbe l’ingresso di Iren e A2a.

L’offerta avrebbe dovuto essere presentata domani ma la notizia dell’inchiesta giudiziaria potrebbe far cambiare il quadro nelle prossime ore. Le fiamme gialle hanno acquisito documenti e faldoni in azienda. Gli investigatori sono rimasti negli uffici fino a sera. Dall’azienda, guidata dal ceo Pierpaolo Carini, è arrivata una nota nel pomeriggio: 

“In ordine alle odierne notizie di stampa relative alla richiesta di acquisizione di documentazione da parte della Guarda di Finanza di Torino, Egea S.p.A., in persona del presidente PierPaolo Carini comunica di aver collaborato e pienamente soddisfatto tale richiesta nella massima trasparenza, mettendosi serenamente a disposizione per qualsivoglia ulteriore richiesta di informazioni”, si legge.


Source link