Cagliari promosso in Serie A: 0-1 a Bari nel playoff di Serie B


I rossoblù strappano la promozione con un gol del centravanti, riprendendosi la categoria persa soltanto 12 mesi fa. Ranieri in lacrime

Per il presidente del Bari Luigi De Laurentiis doveva essere “una serata da cinema”. È stata una notte horror per il club biancorosso. Più di 58mila tifosi al San Nicola hanno sperato fino all’ultimo di festeggiare la promozione, ma un gol al 94’ di Pavoletti ha consegnato la Serie A al Cagliari. La squadra di Ranieri è la terza promossa dopo Frosinone e Genoa. I padroni di casa gestiscono il risultato per tutta la partita, in pieno recupero segna l’attaccante classe ’88 e consegna la promozione ai sardi: finisce 0-1. Dopo l’1-1 dell’andata all’Unipol Domus serviva soltanto una vittoria, ed è arrivata. Claudio Ranieri riporta il club in A, come 33 anni fa. Piangono tutti, anche lui. Sarà il Cagliari a godersi questa notte bella come un film.

Super Caprile

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La squadra di Ranieri non ha altre possibilità, deve segnare e provare a vincere. Per questo i sardi partono forte, alzano la pressione a centrocampo e Luvumbo sulla sinistra è incontenibile. È proprio l’attaccante angolano a creare la prima chance crossando per Lapadula al 5’, ma il giocatore peruviano colpisce male di testa. Gli ospiti non arretrano, due minuti dopo Caprile deve respingere il doppio tentativo prima di Dossena e poi di Deiola. Il portiere del Bari è costretto agli straordinari nella prima frazione, al 19’ si tuffa per deviare in angolo un buon tiro del solito Luvumbo. La formazione di Mignani prova a reagire con Cheddira bravo a servire Benedetti, la conclusione però è debole: nessun problema per Radunovic. I padroni di casa si chiudono dietro, al 27’ un cross di Luvumbo deviato da Maita si stampa all’incrocio dei pali: tremano i 58mila del San Nicola. Il vero protagonista del primo tempo è Caprile, perché al 38’ deve volare per negare il gol a Di Pardo che salta più in alto di tutti.

Ribaltone Cagliari

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Nella ripresa Mignani prova a cambiare: fuori Mazzotta, dentro Ricci. Il terzino classe ’96 spreca l’1-0 un minuto dopo il suo ingresso in campo. Servito da Esposito, corre a sinistra, arriva in area ma calcia sull’esterno della rete. Tanti contrasti, il Cagliari però non riesce ad avvicinarsi all’area avversaria. Al 57’ Makoumbou tira centrale dalla distanza e trova i pugni di Caprile. Al 68’ Ranieri cambia gli esterni Di Pardo e Lella per dare spazio a due giocatori più offensivi come Prelec e Mancosu: i sardi si giocano tutto. Al 74’ l’ennesima parata decisiva di Caprile: sulla punizione di Mancosu, Dossena di testa la piazza, respinto in angolo dal portiere del Bari. Ceter, entrato al posto di Esposito, si fa male e costringe Mignani all’ultimo cambio: entra Folorunsho al 79’. È lui a tenere alto il baricentro della squadra, il Cagliari è poco preciso davanti. L’italo-nigeriano prova il tiro a giro all’83’, la conclusione si stampa sul palo. Al 94’ succede l’incredibile, Pavoletti entrato all’89’ al posto di Luvumbo trova la rete in pieno recupero: anticipa Zuzek e segna di sinistro lo 0-1 decisivo. Vince il Cagliari, si prende la Serie A in un San Nicola gremito.


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