Cava Druento, il Consiglio del Piemonte dice no allo scavo


Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato tre ordini del giorno che esprimono contrarietà all’insediamento di una cava di argilla nella zona Misterletta del territorio di Druento. I tre atti di indirizzo sono a prima firma rispettivamente di Sara Zambaia (Lega), Silvio Magliano (Moderati) e Daniele Valle (Pd).

Sul tema è intervenuto anche il presidente dell’Assemblea legislativa, Stefano Allasia, affermando che “la maggioranza vuole dare un’indicazione chiara alla Giunta per lo stralcio del progetto di cava in questa zona, ma non siamo il partito del no in assoluto: valuteremo le situazioni caso per caso”.

“Diamo un ulteriore segnale formale – ha sottolineato Allasia – di vicinanza a tutti cittadini di Druento che hanno ribadito le ragioni della loro contrarietà all’insediamento di una cava in quell’area. E’ una vicenda che in queste settimane abbiamo approfondito in maniera seria cercando di analizzare ogni criticità e soprattutto ascoltando il territorio. Non alimentando aspettative ma sensibilizzando costantemente anche la Giunta, la quale si è mostrata disponibile a capire”.

“Facendoci portavoce del malessere dei cittadini – ha aggiunto – vogliamo evitare che si stravolga un’area verde incontaminata che non ha le caratteristiche per diventare sede di una cava. Oggi abbiamo dato un’indicazione politica chiara di cui necessariamente si dovrà tenere conto quando si andrà ad approvare il Piano regionale delle attività estrattive”.

L’ordine del giorno di Zambsia chiede di “perseguire ogni possibile via per scongiurare l’insediamento del nuovo polo estrattivo al fine di tutelare la vocazione naturalistica della zona”. La stessa richiesta, ovvero “il blocco dell’insediamento del nuovo polo estrattivo a Druento in zona Misterletta” è espressa dall’odg di Valle. E anche il documento di Magliano afferma che “si tratterebbe della terza cava sulle colline di Druento, con impatto negativo ambientale e infrastrutturale”.

Fra gli intervenuti, Giorgio Bertola (Europa Verde) ha sottolineato che “Druento è un territorio agricolo e a vocazione naturalistica, e il progetto di una cava di argilla è scellerato”.

La capogruppo M5s Sarah Disabato ha affermato che “ci sono tante altre aree analoghe che potrebbero risultare non idonee per cui è necessario rivedere nell’insieme il Piano regionale per le attività estrattive”, il Prae.

Francesca Frediani (Unione Popolare) ha detto che “ci sono anche territori come Caselette che sono stati ignorati, ed è poco coerente che in alcuni casi ci sia sostegno trasversale, mentre altri territori rimangono inascoltati”.

Il consigliere Pd Domenico Rossi, segretario regionale del partito, ha sostenuto che “il Prae deve trovare un equilibrio fra gli interessi in gioco perché così è uno ‘scavate dove volete’: approfittiamo del caso Druento – ha esortato – per riaffrontare il problema a livello regionale complessivo”.


Source link