Chi decide la concessione del lutto nazionale

La scelta del Governo di concedere per il giorno 14 giugno 2023 il lutto nazionale in contemporanea con i funerali di Silvio Berlusconi ha creato polemiche nella politica e la società.

La concessione del lutto nazionale non è normata da una legge specifica ma viene decisa volta per volta a discrezione totale del Governo.

Il lutto nazionale viene dichiarato normalmente per eventi di particolare gravità come possono essere i disastri naturali come terremoti o alluvioni o per la morte di personaggi particolarmente importanti per la nazione, come i presidenti della Repubblica.

Non è mai stato dichiarato il lutto nazionale per la morte di un ex presidente del Consiglio ad eccezione di Carlo Azeglio Ciampi e Giovanni Leone, che però erano stati anche presidenti della Repubblica e quindi in quanto tali ricadono in quella casistica.

Il lutto nazionale prevede che le bandiere degli edifici pubblici siano esposte a mezz’asta, secondo le indicazioni del Consiglio dei Ministri. Anche il Ministero degli Affari Esteri può chiedere ai rappresentanti diplomatici e consolari stranieri accreditati presso lo Stato italiano che di porre le loro bandiere mezz’asta.

Il lutto nazionale prevede anche l’annullamento di tutti gli impegni nelle agende del Governo, tranne nel caso in cui siano previsti eventi di beneficenza.  Nelle scuole pubbliche si invita a osservare un minuto di silenzio, ma yutti gli uffici pubblici restano aperti.

La Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri 18 dicembre 2002, n. UCE/3.3.13/1/5654 sulle esequie di Stato precisa dettagliatamente invece la forma delle esequie di Stato.


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