Ciclismo, chi era Gino Mader


Michele Bartoli lo paragonava a Nibali. Partito dal ciclocross, poi mountain bike, pista, crono quando vinse una tappa al Giro 2021 disse di “aver realizzato un sogno”. Attento ai bisogni degli ultimi, il tempo dedicato ai bimbi poveri africani e alla salvaguardia dei ghiacciai

Scherzava su quel nome da corridore, Gino. “Sono più Mäder che Gino”, e strizzava l’occhio. Quando parlava di Bartali, non era tanto l’antico campione a catturare il suo interesse, quanto la storia dell’uomo giusto che aveva nascosto i documenti nella sua bicicletta per salvare almeno ottocento ebrei. “Anche se ne avesse salvato soltanto uno, meriterebbe la nostra gratitudine per sempre”. 


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