Cirio scosso dalla morte di Berlusconi: “Come perdere un papà”

“Per me è come perdere un papà”. Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, sulla scomparsa di Silvio Berlusconi. La notizia è arrivata mentre il Presidente, con il vice premier Matteo Salvini, era a Lesa per l’apertura del presidio fisso della Guardia Costiera sul Lago Maggiore. Il Presidente ha annullato tutti gli impegni della giornata e sta raggiungendo il San Raffaele di Milano.

“Una figura che ha contraddistinto gli ultimi 30 anni della vita imprenditoriale, sportiva e politica del nostro Paese, una figura a cui va il nostro rispetto e le condoglianze dell’intera città a tutti i suoi familiari”, è il messaggio di cordoglio del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sulla scomparsa di Silvio Berlusconi, “una figura che a suo modo ha interpretato un tempo e che è stata in questo quadro abbastanza divisiva nel Paese ma sicuramente che merita tutto il nostro rispetto perché è stato comunque un avversario importante che ha segnato un’epoca del nostro Paese”.

 

Enzo Ghigo con Silvio Berlusconi

Enzo Ghigo con Silvio Berlusconi 

“È morto un fuoriclasse, di uomini come Silvio Berlusconi ne nascono uno ogni secolo per le caratteristiche personali, imprenditoriali, politiche ma soprattutto umane non comuni che aveva”, commenta Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, ma con un passato di manager di Publitalia dal 1982, poi nel 1994, per un anno deputato di Fi, dal 1995 al 2005 presidente del Piemonte e senatore azzurro dal 2006 al 2013. “Proprio l’aspetto umano è sempre stato messo un po’ in secondo piano nel rappresentarlo ma era una persona con una capacità di interagire con chi lo circondava, che fossero dipendenti o politici, straordinarie”, aggiunge Ghigo che del Cavaliere sottolinea “la capacità di vedere ciò che gli altri non vedevano, sapeva vedere un pò il futuro, lo immaginava, a volte lo precedeva e poi lo realizzava. Lo ricordo in tante vicende sia aziendali sia politiche quando paventava degli scenari che sembravano irraggiungibili e poi sistematicamente si realizzavano. Dunque un grandissimo uomo”.

Su Twitter, la deputata M5S Chiara Appendino commenta: “Per tante persone della mia generazione, Silvio Berlusconi è stato il motivo per cui occuparsi di politica: per lui o contro di lui. Una figura di peso in ogni campo in cui si è cimentato, fa effetto pensare non ci sia più”.

“Silvio Berlusconi è stato un avversario politico che ha determinato gli scenari della seconda Repubblica. Ha plasmato la sua parte politica e anche la parte avversaria. Indimenticabile”, scrive su twitter l’onorevole Chiara Gribaudo, vice presidente del Pd.

“Con Silvio Berlusconi se ne va un pezzo di storia d’Italia. Ha sempre lottato con una tenacia e un coraggio che tutti gli hanno sempre riconosciuto – ricorda sui social Paolo Damilano, capogruppo di Torino Bellissima in Consiglio comunale a Torino – Formidabile imprenditore, grande uomo di sport, ottimo politico e presidente del Consiglio: lascia dietro di sé un’eredità importantissima e ricca di successi. L’area moderata e liberale oggi più di ieri ha bisogno di avere voce e guidare il nostro Paese nelle sfide che lo aspettano”.

Silvio Berlusconi è stato un “geniale imprenditore, grande innovatore e figura di primissimo piano della politica italiana”, scrivono nel messaggio pubblicato sul sito ufficiale del Torino calcio il presidente Urbano Cairo con “i consiglieri, dirigenti, dipendenti, collaboratori, allenatori, calciatori e tutto il settore giovanile” del club granata. “Berlusconi, proprietario del Monza, è stato per 31 anni presidente del Milan, con un palmarès che ha reso il club rossonero una delle società più titolate e conosciute in tutto il mondo – si legge ancora nel messaggio del Torino calcio – Ai suoi affetti più cari, a tutti i parenti e ai tantissimi amici il cordoglio e l’abbraccio nel ricordo di un grande protagonista della nostra epoca”.

“Avevamo in programma di conferire a Silvio Berlusconi la cittadinanza onoraria. La cerimonia era programmata entro la fine del mese. Ora, naturalmente, lo faremo cittadino onorario alla memoria”, dice Luca Bona, sindaco di Lesa, cittadina sulla sponda piemontese del Verbano dove Silvio Berlusconi aveva una delle sue residenze. L’esercitazione dimostrativa della Guardia Costiera che era in programma questa mattina sul lago Maggiore, è stata annullata alla notizia della morte del leader di Forza Italia, che da anni aveva proprio a Lesa Villa Campari, dimora storica in riva al lago appartenuta a Cesare Correnti, patriota e figura di spicco del periodo Risorgimentale.


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