Divieto auto storiche Roma: la Regione approva la deroga, si potrà circolare

La Giunta regionale del Lazio approvato una mozione che consente alle auto storiche di circolare liberamente sulle strade della Capitale nonostante il divieto imposto dal comune nella fascia verde. Già qualche mese fa il Tar aveva dato ragione ai possessori di veicoli d’epoca. In attesa del voto al Consiglio regionale, per il momento il sindaco Gualtieri concede la circolazione, ma solo al venerdì sera e al sabato

Nico Patrizi

Le auto d’epoca potranno tornare a circolare senza limiti sulle strade di Roma. La Giunta regionale del Lazio ha approvato nei giorni scorsi una mozione che consente agli autoveicoli e ai ciclomotori di interesse storico e collezionistico, dotati del certificato di rilevanza storica, di continuare a circolare in deroga agli stop imposti dal comune di Roma. Ora la delibera proposta dall’assessore all’Ambiente Elena Palazzo dovrà ricevere il parere favorevole del Consiglio prima di entrare in vigore.

STORICHE “POCO INQUINANTI”

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La delibera della Giunta segue di circa cinque mesi la sentenza del Tar del Lazio a favore di varie associazioni dedicate alle auto d’epoca, tra cui l’Asi, che aveva reso illegittime le limitazioni imposte dalla Regione Lazio e dalla giunta comunale di Roma. Secondo la sentenza 15408/2023, i veicoli storici non incidono sull’inquinamento urbano, in quanto presenti in numero assai esiguo -circa diecimila su un parco auto cittadino consistente in quattro milioni di veicoli- ed impiegati in modo sporadico, e non devono essere quindi soggetti alle recenti restrizioni.

UN BLOCCO DELETERIO

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Il blocco alla circolazione delle auto storiche nella città di Roma ha scatenato la dura reazione dei moltissimi appassionati possessori di auto d’epoca, storiche e youngtimer nonché dei registri storici ufficiali di case come Alfa Romeo, Fiat e Lancia. Secondo loro le delibere della giunta capitolina hanno finito per svilire una eccellenza del motorismo nazionale, andando in aperto contrasto con la necessità di tutelare il patrimonio storico rappresentato dalle auto d’epoca. Non sono state considerate sufficienti le deroghe concesse fin qui dal Comune di Roma, prima dalle 20 del venerdì alle 21 del sabato e ora estese fino alle 24 del sabato dopo l’ordinanza del 27 marzo, in attesa del voto al Consiglio regionale. Le limitazioni hanno precluso l’effettuazione delle numerose manifestazioni riservate a questi “gioielli” d’altri tempi, solitamente collocate nelle giornate domenicali.

IN PERICOLO I RIVENDITORI E “MECCANICI STORICI”

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I divieti sono stati così rigorosi da impedire anche spostamenti per effettuare interventi di riparazione e manutenzione, assolutamente necessari per preservare l’efficienza delle vetture d’epoca. La conseguenza è che molte persone interessate ad acquistare una vettura “vintage” sono state dissuase, mettendo in crisi un settore fiorente con un vasto indotto tra rivendite, officine, carrozzerie e ricambisti sparsi in tutta l’area della Capitale. Attività con decenni di esperienza che rischiano ora di dovere chiudere i battenti per mancanza di lavoro.

GUALTIERI non cambia idea

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Tuttavia continua ad andare avanti per la sua strada il sindaco di Roma Roberto Gualtieri che ha esteso fino al 31 ottobre i limiti di circolazione nella nuova fascia verde Ztl istituita dal 1° novembre. Nel centro di Roma dunque non potranno continuare a circolare gli autoveicoli a benzina e gasolio pre-Euro 1, Euro 1 e 2, Euro 3 diesel ed i ciclomotori e motoveicoli pre-Euro 1 ed Euro 1. Il tutto fino all’ufficializzazione della deroga da parte della Regione Lazio.

TASSA DI CIRCOLAZIONE IN CRESCITA PER LE “OVER 30” NEL LAZIO

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Oltre alle restrizioni alla circolazione, i possessori di auto storiche nel Lazio si ritrovano anche alle prese con una tassa di circolazione in aumento. Attualmente il canone annuo regionale è di 28,40 euro, di pari passo con Liguria e Veneto; peggio fanno solo Abruzzo e Campania con 31,24 euro e Calabria con 30 Euro. La stessa somma viene richiesta anche in Lombardia per i possessori di storiche “Over 30” a uso privato; i possessori di attestato Asi e gli iscritti ai registri Fiat, Lancia, Alfa Romeo ed Aci Storico sono però totalmente esentati. In buona parte delle altre regioni la tassa di circolazione per le Over 30 è di 25,82 euro.




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