Djokovic dopo la vittoria al Roland Garros


Nole commosso dopo il trionfo: “Questo è il premio per tutto il lavoro che ho fatto”

La faccia nel trofeo, l’emozione nascosta a fatica. E poi, perché mai nasconderla? Novak Djokovic, subito dopo la vittoria scende negli spogliatoi e risale con una giacca fatta apposta per l’occasione, col numero 23. L’aveva già preparata, come era accaduto per il giubbottino col numero 22 dell’Australia. “Sono particolarmente felice ed emozionato – dice alla premiazione -. Questo è sempre stato lo Slam più difficile per me. Raggiungere questo record è un sogno che si avvera e ai più giovani voglio dire che se vogliono raggiungere un traguardo, nella vita, con impegno e dedizione potranno farlo”. 

IL GOAT

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Il fenomeno serbo, che torna anche sul trono mondiale, spiega come ha affrontato il match: “Sapevo di dover essere aggressivo. Ma io ho 36 anni e non è la stessa cosa di averne 26… Ho dovuto essere aggressivo, fare io la partita. Sulla terra è tutto più faticoso, devi giocare bene, mischiare le carte, soprattutto contro uno specialista come Casper”. Il dibatto sul Goat (greatest of all times) è ancora aperto. Il numero di Slam porta a Nole: “Naturalmente per me è un grande complimento – spiega -. Questo titolo è un premio per tutto il lavoro fatto quest’anno.  Ho già conquistato due Slam e ho sempre detto che voglio fare la differenza in questi tornei, che per me sono i più importanti”. 


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