Emanuele Filiberto di Savoia “abdica” a favore della figlia: “Sono femminista”


È diventata erede al trono prima di compiere 18 anni. Un trono che però non esiste, visto che la monarchia è stata abolita in Italia il 2 giugno nel 1946. Ma lei, Vittoria di Savoia, oggi influencer e modella di 19 anni, è di sicuro la “Principessa Rock’n roll”, come la chiama suo padre Emanuele Filiberto, pronipote dell’ultime re d’Italia Umberto II. Il principale membro di Casa Savoia ha annunciato di abdicare in suo favore designando la primogenita come possibile regina di un trono assente. “Sono femminista», ha spiegato: «Tra poco in Europa ci saranno più regine che re».

 

Il nome completo, degno per lunghezza di un’aspirante regina, è Vittoria Cristina Chiara Adelaide Maria ma sui social è solo Vittoria. Nata a Ginevra, primogenita di Emanuele Filiberto, ha vissuto per anni a Parigi con sua madre, l’attrice, Clotilde Courau, ora si è trasferita in Inghilterra dove studia Storia dell’Arte e Scienze politiche, e lavora come modella per brand importanti, tanto da essere apparsa già sulla copertina di Vanity Fair. Proprio sui social dove ha quasi 80mila followers – sulla scia del padre che ne ha ben 126mila – pubblica i suoi scatti. E anche le sue battaglie, come la difesa dei diritti degli studenti delle scuole private francese: appello rivolto a Emmanuel Macron, presidente della Francia, che è stato visualizzato oltre 320mila volte, per chiedere «un diploma paritario». 

 

Oggi è sempre più conosciuta al grande pubblica ma Vittoria Di Savoia appena compiuto 16 anni quando il nonno nel 2020 le ha “regalato” la successione ipotetica. Annullò la legge salica dello Statuto Albertino che prevedeva che l’erede fosse un maschio per favorire le donne di casa Savoia e questo, nonostante il trono non esistesse, creò scalpore. La giovane commentò al New York Times «è stato il regalo migliore che potesse farmi», e sull’Italia, aggiunse, «non è un paese molto progressista ma impareranno». 

 

Fu anche proclamata «Principessa di Carignano, seguito dal titolo di Marchesa d’Ivrea». a distanza di anni lo stesso clamore in questi giorni è stato scatenato da Emanuele Filiberto: “sono femminista» ha detto convinto e ha annunciato di voler abdicare in favore della figlia Vittoria, come dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera. «Mi metterò da parte e farò passare avanti ancora una volta una donna, sono certo che farà meglio di me. È stato mio padre a prendere questa decisione che io trovo molto giusta e moderna». E precisa «tra poco in Europa ci saranno più regine che re».

 

Il tempismo della dichiarazione, a poche ore dalla ricorrenza del 2 giugno e quindi dai grandi festeggiamenti per celebrare la Repubblica italiana, per molti ha rappresentato una stonatura.


Source link