F1 Aston Martin, pacchetto di evoluzioni in stile Ferrari. Ecco tutte le somiglianze

In Canada le vetture di Alonso e Stroll presentano modifiche alle fiancate che ricordano quelle della SF-23 e evidenziano sempre più una convergenza dei team verso soluzioni sempre più simili

Paolo Filisetti

– montreal (canada)

Aston Martin driver Fernando Alonso, of Spain, drives during the second practice session at the F1 Canadian Grand Prix auto race in Montreal, Friday, June 16, 2023. (Jacques Boissinot/The Canadian Press via AP)

L’Aston Martin ha portato in Canada un ampio pacchetto di modifiche alla AMR23. Specificamente si tratta di una profonda evoluzione delle fiancate, del fondo e del cofano motore. La parte più evidente ha riguardato un incremento dello scavo sotto le fiancate, con la finalità di incrementare la portata del flusso d’aria in questa zona, area particolarmente sfruttata dalla Red Bull RB19, da cui anche la Ferrari, nell’ultima evoluzione introdotta in Spagna ha tratto ispirazione. 

restringimento fiancate

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Un dato curioso che merita di essere raccontato riguarda il restringimento del canale superiore che caratterizzava le fiancate della AMR23 da inizio stagione. Questo, infatti, è stato ridotto in larghezza, pur mantenendo inalterato il suo andamento estremamente ripido per incrementare verso il posteriore la pressione del flusso passante al suo interno. Incuriosisce la forte somiglianza con la parte superiore delle nuove fiancate della SF-23, che hanno ridotto in modo drastico l’ampiezza delle vasche superiori che le caratterizzavano come sulla F1-75, ma che hanno appunto mantenuto un canale stretto alimentato dall’uscita della bypass duct. In sostanza, pare corretto sottolineare, come questi due progetti partiti da concetti tra loro distanti, all’ottava gara della stagione abbiano evidenziato una forte convergenza in termini di alcune soluzioni aerodinamiche, costituendo di fatto un indizio per una generalizzata similitudine tra tutte le monoposto nel 2024. 

convergenze

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Restando però sull’attualità, emerge un ulteriore dato: diventa sempre più sottile, quasi impercettibile, la differenza tra una scelta progettuale valida e una meno competitiva. Intendiamo dire, che nelle prossime gare sarà sempre più una questione di regolazione degli assetti dinamici e aerodinamici delle vetture a far rendere al massimo le performance teoriche di un determinato pacchetto. Pare giusto constatare che se in Spagna il pacchetto introdotto dalla Ferrari era parso assolutamente non competitivo, anzi quasi un passo indietro, per contro in Canada, le differenti caratteristiche del tracciato, abbinate a una più approfondita conoscenza del comportamento della vettura possano rendere giustizia alle modifiche studiate dagli aerodinamici di Maranello e, come detto, perfettamente aderenti al trend che anche altri team, più competitivi della Ferrari in questa prima parte di stagione, hanno seguito. 

pinna verticale

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Per concludere, è corretto in ogni caso sottolineare che Aston Martin, al pari della Ferrari sia giunta in modo totalmente autonomo alle modifiche introdotte a Montreal, seguendo un’evoluzione della AMR23 ben precisa. Lo testimonia il fatto che oltre le fiancate e il fondo, quest’ultimo modificato nella sua sezione anteriore e nei volumi inferiori, anche il cofano motore è stato oggetto di sviluppo. In particolare, ora è dotato di una pinna verticale ridotta in lunghezza verso il posteriore e separato dal cofano mediante un taglio a ‘L’. Una soluzione che favorisce il down wash del flusso verso il profilo inferiore dell’ala posteriore per incrementare l’estrazione dal diffusore.




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