F1, l’Alta Corte di Londra conferma le sanzioni contro Mazepin


Il pilota russo aveva fatto ricorso contro il congelamento dei beni e il divieto di lasciare il Paese. Il 19 luglio l’esito della Corte di Giustizia UE

Nikita Mazepin, almeno per il momento, non potrà tornare in Formula 1. L’Alta Corte di Londra, infatti, ha respinto la richiesta del pilota russo contro il governo britannico che ha disposto per lui e la sua famiglia il congelamento dei beni e il divieto di viaggi. 

Figlio del miliardario oligarca russo Dmitry, Nikita Mazepin era stato licenziato dal team Haas dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il pilota non si è mai arreso e lo scorso marzo la Corte di Giustizia dell’UE gli aveva concesso il permesso di tornare nel mondo dei motori, a patto di correre sotto bandiera neutra, come richiesto dalla Federazione Internazionale dell’Automobile. Il 19 luglio Mazepin attende l’esito della decisione definitiva, ma intanto aveva chiesto la sospensione delle sanzioni, in modo da recarsi nel Regno Unito per trattare con i team di Formula 1 il suo possibile ritorno. L’Alta Corte di Londra ha respinto la sua richiesta.


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