“Faccetta nera” per l’ultimo giorno di scuola, caso a Biella


Il coro è partito dal cortile dove un gruppo di ragazzini stava festeggiando l’ultimo giorno si scuola. Il motivo che si sente è inconfondibile, è “faccetta nera”, canzone del ventennio fascista che celebra il colonialismo italiano, ma se ancora ci fosse stato qualche dubbio sulla canzone intonata, gli studenti lo fugano concludendo la performance con il saluto romano. La scena si è svolta alla scuola media di Cavaglià e – anche se ha coinvolto un piccolo gruppo di studenti – non è passata inosservata.

I docenti se ne rendono conto e intervengono, la preside Mirella Sala, interrompe l’esibizione ed esige delle scuse pubbliche dai ragazzi prima di spedirli tutti a casa prima della fine della giornata, dopo aver chiamato i loro genitori. Chi ha assistito alla scena però ha segnalato l’evento sui social: «Ragazzini delle scuole medie che festeggiano la fine dell’anno cantando sulle note di “faccetta nera” con tanto di saluto finale ad inneggiare il duce», si legge in un commento comparso su Facebook. Sono parole di chi era presente, probabilmente uno degli studenti che ha assistito alla scena: molti infatti si sono dimostrati indignati di fronte a quell’esibizione improvvisata ed è ai ragazzi turbati che la dirigente scolastica ha voluto si rivolgessero i responsabili di quel gesto per porgere le loro scuse pubbliche prima di lasciare la scuola. Per gli studenti che sono rimasti in classe la mattinata è proseguita con il programma di eventi e inaugurazioni previsti per celebrare l’ultimo giorno di scuola.

 


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