Festa ad Aurora per i cinque anni della Nuvola


Cinque anni di Nuvola, cinque anni di un complesso che ha modificato — e sta modificando — il volto del quartiere Aurora. Per festeggiare la ricorrenza Lavazza ha organizzato una giornata di eventi aperti a tutti e ha inaugurato la mostra “Quarta Civitas” di Omar Hassan, visitabile fino all’8 agosto. Nell’atrio dell’edificio firmato da Cino Zucchi sono esposte cinque opere dell’artista milanese, tra i nomi più in ascesa del panorama italiano e internazionale.

“Siamo estremamente felici di quello che abbiamo fatto. Abbiamo aiutato un pezzo di Torino a rinascere, a ricrescere — ha detto Marco Lavazza, vicepresidente del gruppo — La Nuvola è diventato un luogo aperto dove tutti possono parlare, presentare delle idee, condividere sentimenti, arte, musica, sport, musica, cibo. Questi cinque anni ci hanno insegnato molto e ci hanno dimostrato che possiamo parlare lingue diverse: oggi è la volta di quella dell’arte”. Lavazza ha sottolineato quanto la famiglia “abbia voluto mantenere in maniera molto stretta il legame con la città, cercando anche di restituire qualcosa alla comunità e al quartiere Aurora che ha attraversato anche momenti duri”. Da lì la scelta di collaborare con un artista come Hassan, nato 36 anni fa da padre egiziano musulmano e da mamma cristiana cattolica e cresciuto a Lambrate: “Anche lui arriva da un quartiere difficile e ha voluto esprimere attraverso l’arte la vicinanza a questo mondo. L’arte cerca di celebrare un quartiere che può rinascere e che credo abbiamo aiutato, in parte, a esprimersi in maniera diversa”.

Al centro della rassegna c’è l’opera “Mappa di Torino, Quartieri”. Omar Hassan ne ha realizzate anche di Milano, Napoli, Palermo e Berlino. Come spiega lui stesso: “Si tratta di un omaggio alla città. È una mappa con la suddivisione dei quartieri, perché venendo io da un rione popolare di Milano sono legato a certe dinamiche”. La mappa di Torino si compone di 8928 tappi spray dipinti a mano uno a uno con le dita “per dare importanza al singolo — continua l’artista — perché ognuno di noi è fondamentale per creare un insieme sereno e armonioso. Penso che i tappi abbiano la stessa valenza vitale per il colore che le api hanno per noi esseri umani. Mi piace ricreare quindi questi alveari unici in teche di plexiglass per le città che mi ospitano istituzionalmente”.

Il quartiere Aurora spicca perché dipinto in blu: “Mi ha colpito molto che questa sia considerato periferia quando in realtà si trova in centro, è singolare forse è questo che ha spinto per l’intervento”. Hassan ha anche realizzato un ritratto astratto della quarta generazione della famiglia Lavazza, in spray su tela ( “Ho pensato di rappresentare i cinque membri della famiglia come punti luce”) e un autoritratto (“Io mi sento un pallino arancione, colore del chakra dell’intestino e della creatività poiché credo che l’unica divisione non didascalica dei colori sia quella dei chakra”). Compongono la mostra anche due sculture in gesso “White or White” del 2021 e il “Pugno di Michelangelo” del 2020, che testimonia il legame dell’artista con la nobile arte della boxe, così come un’opera della celebre serie “Breaking Through” realizzata indossando i guantoni intinti nella vernice e tirando i pugni sulla tela. “Sono state fatte alcune performance, ma col tempo ho rifiutato molti inviti per tutelare quello che per me è un gesto pittorico molto serio, un’esperienza emotiva forte, il mio taglio di Fontana”, ha ribadito l’artista.


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