Fiorentina, mercato: tanti in partenza, Lopez per la regia, il sogno è Berardi


Amrabat sul piede di partenza: va sostituito. Dietro piace Baschirotto, davanti resiste Nzola

C’è molta carne al fuoco sul piatto di mercato della Fiorentina. Si potrebbe assistere addirittura una mini rivoluzione gigliata. Ma dipenderà da due fattori. La prima: le offerte che riceverà per i suoi giocatori perché il club, come tutti, vuole vendere ma non svendere. La seconda, ancora più importante: se la prossima stagione giocherà o no in Conference League. Per questo Commisso e soci stanno preparando il terreno senza affondare i colpi, perché sono in attesa di sapere se la Juventus verrà squalificata o no dall’Uefa. Un conto è formare la rosa per il campionato, un altro per giocare anche in Europa.

La base

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Intanto la Viola ha posto le fondamenta per il prossimo anno confermando Vincenzo Italiano. Il progetto continua e la società non ha nessuna intenzione di giocare al ribasso. Le due finali perse sono state una grande delusione ma allo stesso tempo hanno dato la spinta per continuare sulla stessa strada e riprovare la scalata. La sensazione è che il tecnico peserà di più sulle scelte di mercato. Italiano sta cercando gli uomini giusti, soprattutto in difesa, per alzare il livello del suo gioco e non cadere nei soliti errori di squilibrio, costati davvero cari, soprattutto nella finale di Conference.

Uscita di massa?

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Così, si potrebbe prospettare l’uscita di tanti giocatori: alcuni perché hanno deluso, altri perché a fine corsa e altri per fare cassa. Intanto hanno già salutato Saponara e Venuti, ai quali il contratto non è stato rinnovato. Sul piede di partenza Amrabat, confermato anche dal c.t. del Marocco Regragui: “Sofyan ha giocato 60 partite in questa stagione, ho deciso di lasciarlo andare. Non giocherà quindi, non correremo rischi, soprattutto perché presto firmerà con un nuovo club”. Quale non è dato sapere: sulle sue tracce Barcellona, Atletico e United. La Viola ha abbassato un po’ le pretese ma vuole almeno 30 milioni. Saluteranno Igor (troppe incertezze) e Quarta, anche lui “scaricato” da Italiano. I due si sono dimostrati non idonei a giocare con la difesa alta. Uno tra Cabral e Jovic se ne andrà di sciuro, dipenderà dall’offerta. E poi cedibili anche Terzic, Duncan e Sottil. Forse alla viola piacerebbe dar via anche Ikonè, deludentissimo, ma non ha offerte.

Obiettivi

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Su taccuino di Pradè e Barone ci sono tantissimi nomi. Il livello degli acquisti, come detto, dipenderà anche dall’essere o no in Europa. Ma di sicuro almeno un nome importante in ogni reparto arriverà. In difesa non è ancora stato individuato il “pezzo grosso”, intanto seguono Baschirotto (valutato 8-10 milioni dal Lecce, è alla portata) e Ampadu. A centrocampo in pole c’è sempre Maxime Lopez, il regista che cerca Italiano da quando è orfano di Torreira. Ma anche Tameze del Verona, Dominguez e Schouten sono sulla lista. Per gli ultimi due sarebbe già pronta anche una contropartita, quel Terzic che piace molto al Bologna. La sorpresa potrebbe essere Boloca del Frosinone. Comunque ne arriveranno due in quel ruolo. Come è probabile che ci sarà il “bis” anche in attacco, viste le partenze. Il sogno è sempre Berardi, vecchio pallino del tecnico viola. Poi c’è l’obiettivo chiaro del centravanti: Nzola o Retegui sempre in corsa, l’outsider è il 27enne Dodi Lukebakio, numero 9 che nell’Herta Berlino ha segnato 11 gol in 32 partite. Come attaccante esterno piace Ngonge, mentre la carta Zaniolo è sbiadita.

Upgrade in porta?

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Nonostante la più che discreta stagione di Terracciano, alla Viola piacerebbe molto arrivare a Vicario, che è stato uno dei migliori della Serie A. Un’alternativa a “Terra” comunque arriverà, casomai Audero. In generale, dopo la sentenza Uefa si saprà se sarà rivoluzione.


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