Inter: Calhanoglu, Lautaro e Darmian alla vigilia della finale di Champions


Il centrocampista nerazzurro alla vigilia della finale di Champions League: “Siamo pronti a soffrire, metteremo il cuore in campo e daremo tutto”. Darmian: “Saranno i dettagli a fare la differenza. L’avversario è tosto, ma siamo in un buon momento fisico e mentale”

Dal nostro inviato Andrea Ramazzotti

La carica dei giocatori. Matteo Darmian, Hakan Calanoglu e Lautaro Martinez hanno scortato in conferenza stampa il tecnico Inzaghi. Il turco, padrone di casa, è stato gettonassimo per le domande, ma anche il Toro campione del mondo ha attirato l’attenzione dei media di tutto il mondo.

Calhanoglu

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Il turco è andato dritto al punto: “Come abbiamo sempre fatto finora – ha iniziato l’ex Milan – giocheremo la nostra partita dando il massimo. Il Manchester City è forte ma non vediamo l’ora di scendere in campo per scrivere la storia: da 13 anni l’Inter non va in finale e ora abbiamo questa grande opportunità da sfruttare. Rispetto alla scorsa stagione siamo cresciuti e daremo tutto per vincere. Loro sono più forti? Siamo preparati anche a soffrire perché loro giocano bene. Metteremo in campo il cuore e in campo lasceremo tutto quello che abbiamo dentro. Sono fiducioso: faremo di tutto per segnare e per vincere. Anche loro si stanno preparando e non sottovaluteranno la gara. Io cercherò di dare il mio meglio, magari di segnare”. Calha sarà il quinto turco ad arrivare in una finale di Champions: “Sono contento e orgoglioso di giocare questa finale nel mio Paese. Il mio popolo mi sosterrà e pregherà per me. Da giocatore turco spero di sollevare questa coppa e di segnare. Non sarà facile, ma se ci metteremo tutto il cuore ce la possiamo fare. Sono felice di rappresentare la Turchia e l’Inter. I miei amici mi hanno fatto tante domande su Istanbul, una città di 16 milioni di abitanti, un posto dove c’è un’atmosfera fantastica. Non ho parlato con Gundogan, ma sarà una grande gara per entrambi. Io gioco per la Turchia, lui per la Germania e rispetto la sua decisione. È comunque importante che ci siano due turchi nella finale della Champions”. Calhanoghu ha poi parlato dei pericoli: “Abbiamo analizzato il City e non dovremo avere timori. Loro ce la metteranno tutti e sono una squadra molto offensiva, anche se sono forti pure in difesa. Dovremo mostrare di che pasta siamo fatti, cosa già successa in Champions”. Eccoci al messaggio per i tifosi nerazzurri e turchi: “Per me sarà una partita speciale. Giocare a Istanbul per me è diverso e voglio godermi questo momento perché magari non succederà più. Daremo il massimo in campo. I turchi sono dietro di me e ci spingeranno… Per la nostra gente è più importante che sia un turco come me a vincere perché Gundogan ha scelto la Germania e non la Turchia. Come ho dormito ieri notte? Non sento la pressione: cercherò di fare quello che faccio sempre e spero di sollevare questa coppa che è qualcosa che sogno fin da bambino. Credo che sia un traguardo possibile e vogliamo farcela. Ho fiducia in noi dopo la vittoria contro il Barcellona e dopo quel successo siamo tutti super motivati”.

Lautaro

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L’argentino ha trattenuto l’emozione: “È una cosa bellissima giocare la finale di Coppa del Mondo e la finale di Champions League nel giro di sei mesi. Ci tengo a far bene: questa è una grande occasione e sono pronto. Giocare le due finali che un calciatore può giocare è il massimo: cambia la maglia, ma le sensazioni sono uniche. Merito del lavoro fatto durante tutto l’anno con il gruppo. Siamo all’ultimo passo e dovremo essere pronti per questa partita che sarà importante per il popolo nerazzurro, per la squadra e per la società. Questa gara significa tanto per tutti noi: la Champions era un obiettivo anche se eravamo in un girone tosto. Siamo stati bravi a passare il turno e poi a eliminare Porto, Benfica e Milan. Siamo in finale grazie al lavoro fatto con il mister e il suo staff. Sento tanta responsabilità perché sono all’Inter da cinque anni, ma anche i compagni saranno pronti”. Dal punto di vista tattico Lautaro ha chiarito: “Sappiamo che il City è un avversario difficile da affrontare per le qualità che hanno come squadra e a livello di individualità. Saremo pronti a contrattaccare: ci siamo preparati bene in questi giorni e nelle ultime due sedute di allenamento potremo mettere a posto le ultime cose. Julian Alvarez? È un mio amico e l’ho inviato anche al mio matrimonio, ma purtroppo non è potuto venire”. Poi sulla stagione: “Sono molto contento di quello che abbiamo fatto e spero che il finale mi riservi un finale importante. La mia è stata una stagione intensa e ho avuto un problema nella prima parte della stagione e durante il Mondiale. Non andrò con la Nazionale e mi riposerò dopo questa finale di Champions. Ora però mi sento bene e voglio dare il meglio per questa Inter. Speriamo di portare il trofeo a Milano dopo aver giocato una grande finale. Il nostro sogno, di tutti noi, è quello di riportare la coppa a casa; non so se quella del City è un’ossessione, ma noi dobbiamo pensare a fare quello che dobbiamo”. Ecco la sua ricetta per vincere la coppa: “La personalità non può mancare e neppure il cuore. In più servirà la voglia di vincere, di alzare i trofei. Li abbiamo riportati a Milano da qualche anno e adesso abbiamo la possibilità di riportare un trofeo che manca da 13 anni. Ai miei compagni dico ‘petto in fuori e cuore'”. Finale con il paragone tra lui e Milito: “So quello che ha fatto Diego con questo club, nella finale a Madrid. Sono orgoglioso di far parte di questa squadra, di disputare una grande gara e di aiutare i miei compagni. E magari di fare qualcosa di simile a quello che ha fatto lui”.

Darmian

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Il jolly di Inzaghi ha parlato della mentalità del City dopo aver giocato nello United: “Ho affrontato diverse volte il City – ha raccontato Darmian – e conosciamo le loro qualità: hanno grandi individualità e un ottimo collettivo. Dovremo giocare di squadra per metterli in difficoltà. Riedizione di Italia-Inghilterra a Euro 2020? Noi vogliamo portare avanti le nostre idee tecniche alle quali uniremo cuore e voglia. Sarà una partita speciale per me: ho giocato nel Manchester e ho voglia di far bene. Faremo di tutto per portare a casa questo trofeo tanto importante. Ansia? Ci sono tante emozioni che ci portiamo dentro. Veniamo da un buon finale di stagione e siamo in un buon momento a livello fisico e mentale. Dobbiamo dimostrarlo entrando in campo con il giusto spirito e la giusta determinazione fino al 1′”. Poi sulla gara: “Conosciamo le loro qualità, ma noi dovremo essere bravi a fare le cose giuste. Ci saranno momenti in cui dovremo abbassarci e altre in cui bisognerà alzare il pressing. Bisognerà essere lucidi durante la sfida. Loro favoriti? Il nostro obiettivo è vincere la gara anche se sarà difficile. L’affronteremo con la consapevolezza di essere una squadra forte e di poterli metterli in difficoltà”. L’Inter ha cinque nazionali azzurri e per Darmian è un orgoglio”: “È importante avere nazionali italiani, ma noi li abbiamo anche di altre nazionalità e siamo un bel gruppo. Questo lo abbiamo dimostrato in questi anni”.


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