Inter su Balogun: contatto con l’Arsenal, la trattativa


L’attaccante di proprietà dei Gunners, è valutato 40 milioni dopo i 21 gol con il Reims. Contatti con il Chelsea per tenere Lukaku e avere Koulibaly. I Blues però vogliono monetizzare: servirà pazienza

Vincenzo D’Angelo e Andrea Ramazzotti

Il d.s. dell’Inter Piero Ausilio da ieri è a Londra per una serie di incontri di mercato, con agenti, intermediari e dirigenti. Oggi, dopo altri faccia a faccia, tornerà a Milano senza affari conclusi (era complicato pensare di chiuderli… al primo colpo), ma con le idee più chiare su molti nomi caldi. Da Lukaku a Koulibaly, da Balogun a Onana, da Loftus-Cheek a Dumfries: sono tanti i giocatori, in entrata e in uscita, dei quali il dirigente ha parlato.

Il faccia a faccia con il Chelsea è stato utile per ribadire il concetto concordato nel vertice con Inzaghi di martedì: il belga deve far parte dell’attacco del prossimo anno insieme a Lautaro. L’allenatore vuole anche la conferma in porta di Onana che però i Blues seguono da tempo: ribadito l’interesse per il camerunese anche per far capire all’Inter che non può avere Lukaku e Koulibaly in prestito senza un sacrificio. I dirigenti di Boehly vogliono monetizzare le cessioni della punta e del difensore, in tutto pagati 155 milioni. È un messaggio ai naviganti: niente regali. Ma Lukaku non molla e, pur impegnato in nazionale, con la mente è accanto all’Inter. Ribadirà che vuole restare a Milano e, come lo scorso anno spera di essere accontentato entro fine giugno.

E poi c’è Koulibaly che i Blues non ritengono più basilare per il loro progetto, ma che a Londra sta bene e vuole dimostrare di essere da Chelsea. Ausilio ha incontrato i suoi agenti per capire com’è la situazione perché l’ex Napoli è un giocatore gradito alla dirigenza e a Inzaghi. Non è una trattativa facile. Per la volontà degli inglesi di non dare in prestito un elemento del suo peso e perché Kalidou pensa a un riscatto. Come successo a Napoli, dopo una prima stagione deludente: al secondo anno, con Sarri in panchina, è diventato uno dei migliori difensori d’Europa. Ora vuole convincere Pochettino, ma in casa Blues sono troppi i centrali in rosa in vista di una stagione senza impegni in Europa. E rientrerà anche Colwill, stellina del 2003 protagonista al Brighton, che reclamerà il suo spazio. Ecco perché oggi Koulibaly è considerato un esubero dal Chelsea. L’Inter è ferma al prestito, con la richiesta al calciatore di decurtarsi – e di tanto – l’ingaggio, oggi da dieci milioni a stagione. Due condizioni al momento difficili da conciliare, poi si vedrà. KK era stata una richiesta di Tuchel che lo vorrebbe di nuovo con sé al Bayern.

Detto della volontà di ricostituire la Lula e del dubbio Dzeko, tentato dal Fenerbahce, c’è la questione della punta che sostituirà Correa, seguito in Turchia (ma accetterà?). Ausilio ha sondato il terreno per Folarin Balogun, di proprietà dell’Arsenal, ma in questa stagione 21 volte a segno in Ligue 1 con il Reims. Siccome la campagna acquisti nerazzurri dovrà chiudersi in attivo (non di 80 milioni come era previsto nel 2022-23, ma di 50-60), l’ideale sarebbe avere lo statunitense in prestito, ma l’Arsenal vuole monetizzare e chiede 40 milioni per poi dare l’assalto a Rice. Non sarà facile. Continuano i sondaggi in Premier per Dumfries, ma al momento niente offerte.

E poi c’è il centrocampista a lungo nel mirino di Maldini e Massara per il Milan. L’Inter ci pensa, ma per ora la priorità è avere uno tra Frattesi e Milinkovic. Meglio senza cedere nessuno tra Barella, Brozovic, Calhanoglu e Mkhitaryan. Possibile? Frattesi, che parte da un ingaggio basso, è il preferito dalla dirigenza perché con il Sassuolo è possibile inserire una contropartita (Mulattieri); la Lazio per il serbo vuole solo soldi.


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