Juve, Vlahovic torna con la Lazio: obiettivo finale di coppa Italia

Nell’andata di Coppa Italia torna il bomber serbo che con la Lazio è stato spesso una sentenza: c’è una finale da prenotare. Poi toccherà alla Fiorentina per riprendere la marcia in campionato 


Marco Guidi

Giornalista

Calma, ci sono qui io. Dusan Vlahovic spera di risollevare la Juventus prendendo in prestito per una sera una delle esultanze più note di Cristiano Ronaldo. A Roma sabato il centravanti serbo non c’era e contro la Lazio la Signora è rimasta all’asciutto, prolungando il suo lungo momento di agonia: una sola vittoria nelle ultime nove giornate e qualificazione alla prossima Champions League rimessa sorprendentemente in discussione. Stasera, però, il campionato va in soffitta per 90’. C’è, piuttosto, l’ultima chance di vincere un trofeo. E nella semifinale d’andata di Coppa Italia, DV9 è pronto a riprendersi il posto al centro dell’attacco bianconero. Nel 2024 la Juve si è aggrappata spesso e volentieri ai suoi gol: 9 su di un totale di 27 portano la firma del bomber di Belgrado. Ma attenzione, nel conto rientrano anche i 10 segnati dai compagni a gennaio proprio in Coppa Italia a Salernitana e Frosinone. Ecco, se ci limitiamo alla sola Serie A, l’incidenza di Vlahovic sale a oltre il 50% delle reti realizzate dai bianconeri nell’anno nuovo. Un dato che permette di capire l’importanza dell’ex Fiorentina. 

Tremendo

—  

Ci sono poi numeri che inducono all’ottimismo. Per esempio, la Lazio è una delle cinque squadre a cui Dusan ha segnato di più in carriera, 6 gol come a Torino, Sassuolo, Salernitana e Bologna. Tre ai biancocelesti proprio allo Stadium con la maglia della Juve, compresa la doppietta di settembre, nell’ultimo incrocio tra il serbo e i capitolini. La Signora vinse 3-1 in una delle migliori – se non la migliore in assoluto – performance del 2023-24. Due gol di Vlahovic e uno dell’amico Chiesa. Proprio con Federico dovrebbe fare coppia stasera DV9, in un tandem che aveva illuso eccome a inizio stagione. Poi entrambi sono andati avanti ad alti e bassi. Negli ultimi mesi, a dirla tutta, i bassi sono stati più dell’azzurro, così come gli alti di Dusan. Anche se il serbo deve farsi perdonare quel cartellino rosso rimediato ingenuamente nel finale contro il Genoa che gli è costata la squalifica nel ko contro la Lazio alla vigilia di Pasqua. Peccato evitabile, specie in un periodo così delicato. 

Carico

—  

Ieri Vlahovic ha postato sui social un video con gol ed esultanze del suo 2023-24. Un modo per caricare e caricarsi alla vigilia di una partita importante. Come detto, la Coppa Italia è l’ultima occasione per la Juve di alzare un trofeo dopo due stagioni di magra. Non che il palmares di Dusan sia poi così ricco. Un campionato serbo e due Coppe di Serbia il suo bottino. In Italia, invece, è ancora a secco, se si eccettua la Coppa Italia Primavera vinta con la Fiorentina. Anche per lui battere la Lazio e guadagnarsi la finale avrebbe il sapore della rivincita, dopo che due anni fa la coppa gli sfuggì ai supplementari contro l’Inter, nonostante un suo gol. Stavolta si presenta alle semifinali senza ancora aver lasciato il segno nella competizione. 

Fondamentale

—  

Il ritorno di DV9 è la miglior medicina per cercare di guarire una Juve malata. Sabato scorso contro la Lazio è arrivata la seconda sconfitta in una gara senza Dusan a guidare l’attacco. In questa stagione Vlahovic ha saltato in tutto cinque partite e di queste la Signora è riuscita a vincerne soltanto una, il derby dell’andata contro il Torino (2-0). Nelle ultime tre occasioni, invece, zero successi: 0-1 con l’Udinese e 2-2 con l’Atalanta allo Stadium, prima della sconfitta con la Lazio all’Olimpico. Quando il serbo non c’è la Juve fatica di più e segna di meno (appena 0,8 reti a partita). La prova lampante proprio nell’ultima contro i biancocelesti, con la squadra di Massimiliano Allegri abulica in attacco, tranne che per un paio di sortite di Chiesa. Per Dusan il finale di stagione sarà importante anche a livello personale. La Juve, oltre all’obiettivo Coppa Italia, deve resistere al ritorno delle inseguitrici in campionato. Non centrare un posto nella prossima Champions avrebbe ricadute disastrose a livello economico. E la permanenza di big dallo stipendio alto come Vlahovic diventerebbe un problema. Uno scenario che lo stesso centravanti non si augura, dopo che già nella scorsa estate aveva dovuto convivere con le voci di un addio, poi scongiurato. Così, dopo la Lazio stasera, la testa andrà subito alla Fiorentina: l’avversario di domenica e un pezzo del suo passato per evitare guai futuri.




Source link