La droga viaggiava sui tir: cinquemila euro al camionista per un carico di marijuana


La droga viaggiava sui tir guidati da conducenti che venivano pagati per il viaggio anche cinquemila euro. La droga finiva sulle piazze di spaccio tra Moncalieri e Torino. Intercettando uno di questi camion all’Interporto, tre anni fa, i carabinieri della compagna di Moncalieri hanno disarticolato un’organizzazione criminale composta da cittadini italiani e romeni accusati di essere coinvolti in un traffico di droga proveniente dal Nord Africa, e arrivata in Italia attraverso la rotta spagnola.

 

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torino su richiesta del Gruppo criminalità organizzata-comune e sicurezza urbana della Procura locale. Due uomini di 53 e 39 anni sono stati arrestati, altri 13 sono stati denunciati per il loro presunto coinvolgimento all’interno dell’organizzazione. Durante l’attività investigativa sono stati sequestrati circa 135 chili di marijuana.

 

Il tir che aveva dato il via all’indagine era stato intercettato il 30 aprile del 2020 dai carabinieri della stazione di Orbassano. Il camionista era dipendente di una ditta di trasporti. Quando lo hanno fermato stava scaricando il tir e caricando scatole nel bagagliaio di un’auto. Nelle scatole gli investigatori hanno trovato 28 chili di marijuana suddivisa in 14 involucri avvolti nel cellophane.

 

In una delle scatole gli inquirenti hanno trovato alcuni fogli scritti a mano con le istruzioni da seguire per il trasporto della droga, l’indicazione del valore della merce e la qualità, oltre a informazioni preziose per risalire all’organizzazione del traffico. Il camionista era stato arrestato ed era  stato trovato in possesso di quasi cinquemila euro, ritenuti essere il compenso per il trasporto dello stupefacente. 

 

Il conducente del tir aveva affermato di aver accettato una proposta di trasporto di droga da “soggetti sconosciuti” in Francia. Da lì sono partite le indagini che attraverso l’analisi dei tabulati telefonici, hanno portato gli investigatori a ricostruire la rete dello spaccio tra Torino e Moncalieri.


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