La Rai racconta la storia della prima ingegnera d’Italia: era Torinese

Emma Strada, il 5 settembre del 1908 diventa la prima donna in Italia a laurearsi con la lode, in Ingegneria, al Politecnico di Torino. La Rai ha deciso di dedicarle uno spazio a La prima donna che, su RaiPlay. Ma chi era Emma?
Emma era una ingegnere così come suo padre e suo fratello. Lavorava nello studio tecnico di suo padre, Ernesto Strada, dove progettava importanti opere come ferrovie, gallerie e acquedotti. Nonostante fosse un settore dominato dagli uomini, Emma dirigeva i lavori nei cantieri, contribuendo all’industrializzazione e alla modernizzazione di Torino. Progettò inoltre edifici residenziali, ampliamenti municipali, tratti ferroviari e altro ancora. Nonostante la sua influenza, i suoi progetti non portavano il suo nome e non si iscrisse all’Albo degli ingegneri fino agli anni ’50. Successivamente Emma si impegnò nel riconoscimento delle donne ingegnere e fondò l’Associazione italiana donne ingegnere e architetto (Aida) nel 1957. L’associazione valorizzava il ruolo delle donne nella scienza e nella tecnica, promuovendo scambi e rapporti con associazioni estere. Emma sostenne attivamente l’associazione fino al 1970, anno della sua morte.


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