“L’infinito possibile”, la nuova stagione ai Teatri Alfieri e Gioiello tra comicità, musical e favole


Ha un titolo evocativo la stagione 2023/24 dei Teatri Alfieri e Gioiello, “L’infinito possibile”, pieno di intraprendenza e di fiducia. In primis nel pubblico. Parla di orgoglio ed emozione Fabrizio Di Fiore titolare di F.D.F. Entertainment, alla guida dei Teatri Alfieri e Gioiello, che con il direttore artistico Luciano Cannito, è stato scelto dall’ex patron Gian Mesturino dopo altre 11  candidature “perché l’uomo giusto, all’altezza del lavoro svolto nei precedenti 50 anni”.

La prossima sarà una vera stagione “zero”, rinnovata senza snaturare il progetto artistico che ha caratterizzato le due sale torinesi, dove tra ottobre e maggio passeranno 72 titoli, con molti spettacoli imponenti tra cui una quindicina di musical. Ma c’è anche la danza con “Lo schiaccianoci” dal 22 al 26 dicembre all’Alfieri, con le étoile Iana Salenko e Dini Tamazlacaru, o l’ultimo lavoro di Moses Pendleton, “Back to Momix” dal 29 maggio al 2 giugno 2024 sempre all’Alfieri. Come già annunciato il programma del teatro di piazza Solferino comincia con “Cabaret the musical”, uno spettacolo sulla vivace Berlino degli anni Trenta su cui però si staglia l’ombra tragica del nazismo. Protagonista Arturo Brachetti e Diana Del Bufalo, una delle rivelazioni del musical italiano secondo la critica, con la regia a quattro mani di Brachetti e Luciano Cannito, in scena dal 10 al 15 ottobre.

La Compagnia è la Roma City Musical di Fabrizio Di Fiore che ha dichiarato di riservare le prime nazionali delle sue produzioni alla piazza di Torino. Tra queste “Saranno Famosi – Fame il musical” dal 18 al 28 gennaio, con Lorenza Mario e Garrison Rochelle nel cast di 22 interpreti, diretti da Luciano Cannito.

Calcheranno le assi del Teatro Alfieri anche Marisa Laurito, Barbara D’Urso e Franco Oppini, Lorella Cuccarini, Chiara Francini, Ale & Franz e Enzo Iachetti, Vincenzo Salemme in “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo dal 28 dicembre al 7 gennaio, Alessandro Siani, Chiara Noschese in veste di regista di “Chicago il musical” a febbraio e “Sister act il musical” a marzo e tanti altri (dettagli teatroalfieritorino.it)

. Al Teatro Gioiello è di casa la comicità ma si inizia con un giallo, aprendo le porte anche a realtà del territorio. Debutta dal 5 all’8 ottobre “Un delitto avrà luogo” di Agatha Christie della Compagnia Torino Spettacoli, continuando una tradizione di gialli partita dalla fortunatissima “Trappola per topi”. La prima schietta commedia sarà “C’è un cadavere in giardino” di Norm Foster con Sergio Muniz e Miriam Mesturino, dal 26 al 29 ottobre. Tra una risata e l’altra trova spazio anche la prosa intrigante, con “I due papi” di Anthony McCarten con  Giorgio Colangeli e Mariano Rigillo dal 3 al 5 novembre, con “A che servono questi quattrini” di Armando Curcio con Nello Mascia per la regia di Andrea renzi dal 16 al 19 novembre, con “Una compagnia di pazzi” di Antonio Grosso, autore di “Minchia signor tenente” forte di 500 repliche, o ancora “La divina Sarah” di Eric-Emmanuel Schmitt con Lucrezia Lante Della Rovere e Stefano Santospago per la regia di Daniele Salvo dal 19 al 21 gennaio, o “Il malloppo” di Joe Orton con Gianfelice Imparato dal 15 al 18 febbraio. E anche al Gioiello c’è un musical, sperimentale e buffonesco: “Ti spacco il musical” di e con Marco Baz Bazzoni dal 3 al 5 maggio (programma completo teatrogioiellotorino.it).


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