Loredana Bertè su Borg a Belve: “Preferiva la cocaina a me”

A Belve, Loredana è tornata sulla sua relazione con l’ex tennista: “Mi ha regalato solamente una crema, comprata in aereo. Quante gliene ho date…”

Francesco Sessa

“Bjorn Borg mi ha regalato solo una crema”. Loredana Bertè, intervistata da Francesca Fagnani in Belve, è tornata sulla relazione avuta con l’11 volte campione Slam tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei 90’. “E la crema era scontata: l’ha comprata sull’aereo”. Un rapporto intenso, di amore e odio, di cadute, fama ed eccessi. Una relazione che ha segnato la rockstar, che dopo il Festival di Sanremo si era detta dispiaciuta per non essersi qualificata all’Eurovision in programma a Stoccolma: “Mi sarei presa una bella rivincita”.

gelosia

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Incalzata dalle domande di Fagnani, Bertè ha parlato a lungo di Borg: “Quante gliene ho date… Se le ricorda ancora. Volevo dei figli, è un rammarico che ho dentro: speravo che Bjorn fosse il padre dei miei figli”. Lo svedese è stato numero 1 del mondo, lei una sex symbol oltre che star in Italia: “Borg mi ha preso di testa. Era gelosissimo, a Stoccolma non mi mandava nemmeno dall’estetista: la mia, da Milano, veniva in Svezia con aereo privato. Ma anche io ero molto gelosa: buttavo letti, divani, sedie, anche i suoi trofei dal balcone quando ero arrabbiata e magari non lo vedevo per 48 ore senza sapere nulla. Ma questo senso di pericolo era molto eccitante”.

coca e prostitute

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Nel 1989, Borg ha tentato il suicidio ingerendo una notevole quantità di barbiturici: “Non ho mai capito perché l’avesse fatto. La dipendenza dalla cocaina ha influito sul fatto che ci fossimo lasciati, a un certo punto della relazione preferiva la cocaina a me. Questa cosa non potevo accettarla”. Due anni più tardi, è stata Loredana a essere ricoverata in gravi condizioni, al Fatebenefratelli di Milano: “Volevo essere in grado di osare, era una sfida perenne tra noi due”. La relazione si è chiusa nel 1992: “Stavamo in albergo a Palm Beach, lui aveva avuto un match di esibizione. Tornato in albergo, chiama al telefono e chiede due prostitute: sono arrivate vestite di pelle e con fruste. L’ho gonfiato di botte e me ne sono andata, quando siamo tornati a Milano non l’ho fatto entrare in casa. Da quel giorno è finita”.




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