Lukaku, la maglia numero 9 dell’Inter entro il 30 giugno: lui ci crede. E il Chelsea prende Jackson…


Adesso è in nazionale (e con la fascia di capitano ha segnato un gran gol contro l’Austria), ma dopo la sfida di martedì con l’Estonia, è pronto a far sentire di nuovo la sua voce. Non vuole iniziare il ritiro con i Blues, ma sudare alla Pinetina con Inzaghi per partire alla grande la stagione che porta a Euro 2024

L’unic0 pensiero che in questo momento gli rimbalza nella testa è indossare di nuovo, e in tempi brevi, la maglia numero 9 dell’Inter. Quella che aveva nell’anno dello scudetto con Antonio Conte in panchina e che la scorsa estate non ha potuto riprendersi perché di proprietà di Edin Dzeko. Il bosniaco non rinnoverà e quasi certamente si trasferirà al Fenerbahce, liberando così il prezioso numero che Big Rom vuole. Meglio se entro il 30 giugno. Perché? Quest’anno non ci sono scadenze fiscali da rispettare per poter contare sul Decreto Crescita, ma Rome punta a trascorrere vacanze serene, non con il telefono sempre vicino perché in attesa di una chiamata importante per definire il futuro.

SCELTA FATTA E JACKSON

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Il belga ha già da tempo “maturato” la sua scelta: Pochettino un pensiero su di lui lo aveva fatto e aveva accarezzato l’idea di convincerlo a provare la sua terza avventura in Premier League con la maglia dei Blues. In realtà, però, l’argentino ha capito subito che il Gigante non contemplava un nuovo ritorno e che il suo desiderio ferreo era quello di veder confermato il prestito all’Inter. Non ha cambiato idea con il passare delle settimane e neppure la finale di Champions persa (e iniziata in panchina) ha scalfito la sua decisione. Adesso è in nazionale, ma aspetta buone notizie. Non ne ha avute molte dal blitz a Londra del d.s. Ausilio perché il dirigente gli ha spiegato che il Chelsea vuole venderlo e non prestarlo di nuovo. É però abbastanza esperto per sapere che la trattativa è solo all’inizio, che il mercato ufficialmente non è ancora partito e che ci sarà da avere pazienza. Quanta? Lui spera non più… di due settimane. Dopo le due gare di qualificazione agli Europei con il Belgio (stasera contro l’Austria, con la fascia di capitano al braccio e una splendida rete per l’1-1; martedì contro l’Estonia) è pronto a far sentire di nuovo la sua voce agli uomini mercato di Boehly che hanno praticamente preso il suo nuovo centravanti essendo pronti a pagare la clausola rescissoria di Nicolas Jackson. Servirà un nuovo assist all’Inter (come quello dello scorso anno) specificando che non intende accettare destinazioni diverse rispetto a quella nerazzurra? Prima di andare in vacanze Rome è intenzionato a servirlo a Marotta, Ausilio e Baccin.

Stagione in crescendo

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Lukaku alla Pinetina potrà ancora contare sui vantaggi del Decreto Crescita, ma l’Inter per lui non è una questione economica: al Chelsea guadagnerebbe 12 milioni più bonus, a Milano 8,5 più bonus. Nel capoluogo lombardo sta bene, si sente amato e ha pure il forte desiderio di riscattare una amara prima parte di 2022-23. Perché se il finale di stagione è stato all’altezza della situazione e gli ha permesso di chiudere a quota 14 centri, l’epilogo della Champions all’Ataturk gli pesa tremendamente. L’esclusione dalla formazione titolare e poi l’errore di testa che avrebbe sancito l’1-1 invece che abbatterlo hanno incendiato la sua voglia di riscatto. Con addosso il nerazzurro. Anzi, il 9 nerazzurro.


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