Mané e Chiarodia, i difensori del futuro italiano in Germania

Mané lo strappò il Borussia alla Samp, parla tedesco ed è capitano delle giovanili. Chiarodia, figlio di un gelataio veneto emigrato a Oldenburg, è un difensore duttile e con un gran futuro. Fanno coppia nelle giovanili azzurre: ecco la loro “Deutsche vita”

La semina nel presente, per raccogliere nel futuro. Filippo Mané e Fabio Chiarodia hanno giocato, in coppia, contro la Scozia U19, la Repubblica Ceca U19 e la Georgia U19 nelle qualificazioni ai campionati europei di categoria, consentendo all’Italia di conquistare 9 punti pesantissimi. Su 270 minuti complessivi sono stati contemporaneamente in campo per 248. Gol subiti due. Entrambi classe 2005, condividono non soltanto il ruolo, ma anche il percorso. Mané è il capitano della Primavera del Borussia Dortmund, Chiarodia dopo aver giocato con il Werder Brema in estate è passato al Borussia Moenchengladbach. Stanno quindi crescendo in una nazione, la Germania, che dà estrema importanza al lavoro nel settore giovanile. E si stanno formando bene. Insieme, fra la U19 e la U17, hanno già giocato 17 partite. In ben 12 occasioni sono entrambi rimasti in campo dall’inizio alla fine. Non è la dolce vita raccontata da Fellini, ma la “deutsche” vita. E sembra fruttare. 


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