Manifestazione no-Tav in Francia: 50 feriti, di cui 12 poliziotti


 Il bilancio finale della giornata di scontri nella valle della Maurienne, nella Savoia francese, fra militanti no-Tav e forze dell’ordine, è di una cinquantina di feriti fra i manifestanti, di cui sei ricoverati in ospedale, due dei quali in condizioni gravi. Il ministro dell’Interno francese Gérald Darmanin ha affermato che 12 esponenti delle forze dell’ordine sono stati feriti.

Nonostante una forte presenza di poliziotti e gendarmi, la manifestazione contro il cantiere della linea ad alta velocità Torino-Lione ha provocato violenti scontri. A protestare contro il “cantiere faraonico nefasto per l’ambiente”, secondo le associazioni ambientaliste, erano 5.000 manifestanti, secondo gli organizzatori, alcuni dei quali provenienti dalla Val di Susa.

Secondo fonti giornalistiche sul posto, il lancio di pietre contro i gendarmi ha provocato l’uso di lacrimogeni da parte degli agenti, ma questo non ha impedito che i manifestanti invadessero i binari bloccando la circolazione ferroviaria.

Successivamente, circa 300 manifestanti hanno invaso l’autostrada A43, bloccando la circolazione delle automobili fino all’intervento della polizia che ha sgomberato la zona.  

“Ci è stato negato il diritto di manifestare”, denunciano i No Tav.

La manifestazione era stata vietata dalla prefettura e il divieto era stato successivamente confermato dal Tar locale, al quale avevano fatto ricorso gli organizzatori della protesta.

Diverse decine di manifestanti provenienti dall’Italia sono stati respinti alla frontiera perché precedentemente segnalati e colpiti da divieto di entrare sul territorio francese.

La mobilitazione No Tav in Francia ha avuto ripercussioni anche in Italia. La presenza di manifestanti sulla linea ferroviaria francese ha interrotto ieri pomeriggio la circolazione dei treni tra Modane e Bardonecchia causando ritardi  ai treni ad alta velocità e anche alla linea regionale.



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