Mbappé lascia il Psg: quanto costa e chi lo vuole


Dopo l’inatteso annuncio di ieri, per non rischiare di perderlo a zero tra un anno il Psg si guarda attorno

La rottura è ormai quasi certa tra Kylian Mbappé e il Psg, e l’estate può trasformarsi in una lunga telenovela di mercato, con il francese che potrebbe finire in vendita, il Real Madrid potenziale acquirente e il club dell’emiro del Qatar determinato a ricavarne il massimo profitto. Anche se a un anno dalla scadenza, formalizzata di fatto ieri dall’attaccante, comunicando l’intenzione di non restare a Parigi fino al 2025, la trattativa rischia di essere complessa, con ripercussioni sulla scelta del futuro allenatore, oppure anche solo per individuare il prezzo giusto.

PREZZO PASSATO

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La domanda che tutti si fanno ormai è quanto possa essere valutato un giocatore del calibro di Mbappé. Dopo l’addio al grande calcio di Messi e Ronaldo, il francese è di fatto diventato la stella di riferimento, anche se sottoposto alla concorrenza spietata di Haaland. Il Psg, nel 2017, lo prelevò dal Monaco per 180 milioni di euro. Il prezzo che in realtà già allora aveva fissato il Real Madrid che per primo aveva trovato l’accordo con il club del Principato. Poi però Mbappé non gradì che gli si imponesse una destinazione e decise di trasferirsi al Psg che quindi si allineò sull’offerta spagnola. Nell’estate del 2021, il Real Madrid tentò il colpo offrendone altrettanti al Psg, e salendo a persino a 200 milioni a voce. Ma da Doha arrivò il veto e l’ordine di rinnovare. La scorsa primavera, dopo un’estenuante trattativa durata l’intera stagione, Mbappé ha sottoscritto un biennale, con in più l’anno in opzione cui ha rinunciato, per un ammontare complessivo di 630 milioni lordi, inclusi 180 milioni di premio alla firma, sui tre anni.

PREZZO FUTURO

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Oggi, sul portale del Cies, il fuoriclasse parigino è stimato a 250 milioni di euro, al pari di Vinicius del Real, e 50 milioni in più di Haaland. Su Transfermarkt, si scende a 180 milioni, una quotazione stabile dallo scorso autunno, al rialzo dai 160 milioni pre-rinnovo. Ma il giusto prezzo è molto più complesso da individuare, dovendo tener conto alcune variabili. In favore dell’acquirente potenziale c’è il fatto che se la situazione rimanesse allo stato attuale, tra sei mesi Mbappé potrebbe scegliersi liberamente una nuova maglia, da indossare tra un anno. Allo stesso tempo, però, il Psg non intende fare sconti a nessuno, soprattutto se l’acquirente dovesse essere l’odiato Real Madrid di Florentino Perez, che a sua volta potrebbe vendicare lo sgarbo di due estati fa, semplicemente non facendo nulla fino a gennaio. Prendendo però il rischio di vedere qualche concorrente soffiargli il fuoriclasse, anche se per il momento non sono emersi altri club in grado di salire a certe cifre. Ma non vanno esclusi a priori i club inglesi, tipo il Liverpool, destinazione comunque presa in considerazione, a suo tempo, da Mbappé.

TECNICO

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Comunque vada, è chiaro poi che il Psg intende massimizzare il profitto per poi compensare la perdita sul mercato. Anche perché il club dell’emiro potrebbe trovarsi in difficoltà nella caccia al nuovo allenatore. La priorità è Nagelsmann, ma non è detto che il tedesco possa accettare di allenare una rosa ormai priva di Messi e potenzialmente anche di Mbappé, ritrovandosi con il solo Neymar, assiduo frequentatore dell’infermeria. Lo stesso vale per gli altri candidati potenziali, che potrebbero però considerare come uno stimolo in più il fatto di poter guidare un progetto in piena fase di progettazione, intervenendo sul mercato per una ricostruzione magari più serena. La partita è solo all’inizio.


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