Milan, il risveglio di Chukwueze

Il nigeriano sta dando segnali importanti e si candida come arma in più per blindare la zona Champions, ma soprattutto in chiave Europa League

Michele Antonelli

La chiave di lettura viene fuori ripescando il suo viaggio in Coppa d’Africa. “Addio al Milan? Non me ne vado perché devo dimostrare il mio valore. Mi hanno ingaggiato per un bel po’ di soldi, se vado via mi sottraggo alle responsabilità”. A gennaio Samuel Chukwueze aveva parlato così dal ritiro della Nigeria, analizzando i primi mesi in Italia. Dopo un periodo in controluce, a marzo il numero 21 rossonero ha dato segnali di ripresa e ora tende la mano al Diavolo per lo scatto finale. In Italia e in Europa.

un inizio complicato

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Nei primi mesi italiani Chukwueze aveva dato qualche segnale sparso qua e là. Soprattutto con due bei gol in Champions, nella sconfitta di San Siro contro il Borussia Dortmund (1-3) e nel successo in trasferta con il Newcastle. Proprio il guizzo decisivo nel 2-1 contro gli inglesi ha dato al Milan la possibilità di giocare in Europa League e di lottare oggi per completare la bacheca con un trofeo mai agguantato. Era il 13 dicembre e tanti tifosi pensavano a una svolta per la sua annata. Ci è voluto qualche mese in più, perché dopo i primi gol rossoneri c’è stata qualche presenza da comparsa a dicembre e quindi la partenza per la Coppa d’Africa. Samu è arrivato a un passo dal trofeo con la Nigeria del c.t. José Peseiro, perdendo la finale contro i padroni di casa della Costa d’Avorio (1-2). Al ritorno a Milanello, ha trasformato la delusione in energia positiva per ripartire.

messaggi

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A metà marzo ecco il primo gol in A contro il Verona, a sigillare con un colpo da biliardo il 3-1 del Bentegodi. Poi, la sosta passata a Milanello e una partita da 7 pieno contro la Fiorentina, con tanto di complimenti di Pioli e Leao. Il tecnico gli ha dato spazio per far rifiatare Pulisic – e non è un dettaglio, considerando che l’americano sta vivendo a Milano il miglior periodo della carriera – e in conferenza non ha nascosto la soddisfazione, nella consapevolezza di avere un’arma in più: “Samu sta bene da un po’, gli ha fatto bene il gol a Verona così come il non andare in nazionale, in modo da allenarsi con noi. Si è meritato l’occasione, è un ragazzo che ha faticato all’inizio. È un giocatore a tutti gli effetti importante per la squadra”. Il numero 10, protagonista al Franchi, ha invece aperto l’intervista del post gara a Sky con un messaggio significativo: “Oggi devo parlare di Chukwueze perché ha fatto una grande partita. Sono molto contento per lui, ha avuto momenti delicati”.

paragone con cdk?

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Fin qui l’ex Villarreal ha messo insieme 25 presenze con la maglia del Diavolo, realizzando 3 reti e un assist e regalando soprattutto nelle ultime uscite sprazzi di bel gioco e qualità. Per mesi, la paura dei tifosi rossoneri è stata quella di un De Ketelaere bis. Un paragone tenuto in piedi da qualche elemento, come il ruolo di acquisto più caro dell’estate e la possibilità di un addio dopo un’annata inconsistente. Se il talento belga aveva però deluso fino alla fine nella passata stagione (chiudendo senza reti e con un solo assist in 40 presenze), il nigeriano sta dando segnali di riscatto in tempo utile. Per dare a Pioli una freccia in più in un rush finale che ha due obiettivi noti sullo sfondo: la conferma del secondo posto in campionato e l’Europa League. Samu, in fondo, lo ha già detto: nessuna paura delle responsabilità.




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