MotoGP Conferenza Marc Marquez Sachsenring


Sachsenring, il pilota spagnolo: “Correrò con la solita mentalità positiva e sono curioso di capire come potrà andare, visto che su altre piste adatte al mio stile non ho potuto gareggiare”

Marc Marquez al Sachsenring corre nel suo ‘giardino di casa’, dove vanta 11 vittorie e cercherà di sfruttare una delle sue pista predilette per ritrovare morale e risultati con una Honda che però lo fa dannare: “Correrò qui con la solita mentalità positiva e sono curioso di capire come potrà andare, visto che su altre piste adatte al mio stile, come Austin o Termas de Rio Hondo non ho potuto gareggiare – dice Marc -. Spero di puntare al podio anche se siamo in un momento difficile: l’anno scorso non potevo spingere, adesso sì, ma al Mugello non stavo rischiando, avevo tutto sotto controllo e sono scivolato perché sono andato largo e ho perso l’anteriore della mia Honda”.

meeting con i vertici

—  

Il rendimentro della moto è una croce per tutti i piloti Honda, che ne recano i segni, visto che in Germania saranno assenti, sia Alex Rins (team Lcr), sia Joan Mir (Hrc), alle prese con gli infortuni rimediati al Mugello. Marc analizza le prospettive di recupero in questo modo: “Al Mugello abbiamo fatto un meeting con i vertici Honda: non era il primo, ma il più importante per le persone di Honda Motor coinvolte – dice Marc -. Le sensazioni sono state positive, ho visto un bell’atteggiamento, ma voglio vedere una reazione nell’immediato futuro: abbiamo infatti bisogno di qualcosa di più per lottare per le posizioni di vertice anche perché le case europee hanno alzato molto in alto l’asticella”. 

quella firma

—  

Inevitabile e molto pertinente la domanda se si sia pentito di aver firmato, nel 2020, un contratto così lungo che lo lega alla Honda fino al 2024. “In quel momento no – dice Marc -. Quando ho firmato puntavo a vincere il campionato, non potevo aspettarmi che mi sarei rotto il braccio, che avrei subito quattro operazioni, che sarebbe arrivata la pandemia che ha colpito più duramente l’Asia dell’Europa. Mi pare che da allora Yamaha e Honda siano più in difficoltà, o semplicemente che gli altri abbiano lavorato meglio”. 

si deve aspettare misano…

—  

C’è da chiedersi in quanto tempo si potranno vedere delle evoluzioni che portino competitività, ma Marc si aspetta nulla a breve. “La Honda ha fatto tanti cambiamenti, ma ancora non sono sufficienti: dopo la pausa estiva avremo qualcosa di nuovo, ma i frutti del lavoro fatto ora li vedremo nel 2024 e avremo delle indicazioni nei prossimi test di Misano (successivi al GP del 10 settembre, ndr). Dobbiamo fare qualcosa di più perché è tutto il progetto che va migliorato. È vero che io riesco a partire davanti, ma lo faccio solo seguendo la scia, mentre tutti i piloti Honda soffrono. Guardate Rins: ha vinto ad Austin, ma dopo ha faticato. Ci serve non un singolo risultato, ma un pacchetto competitivo sempre”. Bagnaia lo considera l’uomo da battere al Sachsenring: pretattica o vista acuta?




Source link