MotoGP Mugello Libere2: primo Bagnaia


Nella seconda sessione Pecco è velocissimo e precede Bez (team VR46), la Honda di Rins e la Ktm di Binder. Nei dieci anche Bastianini (ottimo al rientro), Marini, l’Aprilia di Aleix Espargaro e Marc Marquez, pure scivolato

Dall’inviato Massimo Brizzi

– SCARPERIA (FIRENZE)

Il caldo accerchia il Mugello e l’atmosfera in pista si accende. Come Francesco Bagnaia. L’iridato entra in campo e irrompe sulla scena del GP d’Italia, piazzando la zampata che lascia una solida impronta sulle sue ambizioni sulla pista toscana. Con la Ducati Bagnaia centra il miglior tempo di giornata in 1:45.436 precedendo Marco Bazzecchi (team VR46) di 63 millesimi. Ancora lui, Pecco; ancora loro Pecco e Bez. I primi due del Mondiale i primi due del venerdì di un GP d’Italia che promette scintille. 

riecco bastianini

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Alle loro spalle ecco una Honda, quella del team Lcr di Alex Rins, che si ferma a 81 millesimi dalla vetta, e poi la Ktm di Brad Binder, emerso al momento giusto e a +0.118 da Bagnaia. Scorrendo ancora la classifica ci sono Jorge Martin (Ducati Pramac) a 0.134 e uno straordinario Enea Bastianini, che al rientro dopo la frattura della scapola dimostra di non aver perso lo spunto. Il riminese porta infatti la sua Ducati a 0.199 dal compagno di squadra: la gara sarà forse un’altra cosa per la resistenza fisica, ma chapaeu alla ‘Bestia’. 

la top-10: c’è pure marini

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A chiudere la top 10, che rappresenta un’ipoteca importante per la Q2, viste le previsioni meteo incerte per il sabato, ecco: 7. Johann Zarco (Ducati Pramac, +0.226); 8. Marc Marquez, scivolato alla Bucine e a 0.255 di distacco sulla Honda Hrc; 9. Aleix Espargaro che porta la sua Aprilia nei dieci (+0.348) nonostante il dolore al calcagno, e Luca Marini, davvero stoico per le lesioni alle mani riportate in Francia e a 0.399 dal vertice con la seconda Desmosedici VR46. Sessione scoppiettante, ma alla fine le Ducati nei dieci, e nella provvisoria Q2, sono ben sei.. 

in ritardo

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Inseguono, e dovranno sgomitare domani per entrare in Q2, dei nomi grossi. Il primo è Maverick Vinales, 11° con l’Aprilia a 11 millesimi dal decimo posto, ma anche Alex Marquez, veloce per buona parte della giornata ma 13° con la Ducati Gresini senza lo spunto finale per svettare. Mastica amaro anche Fabio Quartararo, 14° sulla Yamaha con il tempo della mattinata e arrabbiato per una bandiera gialla che nel finale lo ha frenato. Dolori per Joan Mir, che timbra il suo infinito cartellino di scivolate pure al Mugello e cadute anche per Fabio Di Giannantonio e Takaaki Nakagami, volati a terra, rispettivamente, alla San Donato e alla Arrabbiata-2. Così gli altri italiani: 15. Franco Morbidelli (Yamaha) davanti a Michele Pirro (Ducati Aruba); 18. Di Giannantonio; 23. Lorenzo Savadori con l’Aprilia. Meteo permettendo, tutti hanno margini di crescita, anche se la Ducati sui saliscendi toscani pare avere una marcia in più.




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