Mourinho-Chiffi: per il patteggiamento la Procura chiede le scuse pubbliche


Alle 10 è prevista l’udienza davanti al Tribunale federale per le parole che il portoghese ha rivolto all’arbitro dopo Monza-Roma. Si discute l’intesa ma ci sono degli elementi ancora da definire

Le parole pesanti che José Mourinho ha riservato all’arbitro Chiffi dopo la sfida contro il Monza (“È il peggiore che abbia incontrato nella mia carriera” e non solo) continuano a far discutere. Domani alle 10 è in programma infatti l’udienza davanti al Tribunale federale che potrebbe decidere per la squalifica del tecnico della Roma. Subito dopo il deferimento – arrivato dalla Procura Figc il 19 maggio per la presunta violazione degli articoli 4 (quello sulla mancata lealtà) e 23 (giudizi lesivi della reputazione) del Codice di Giustizia Sportiva – che vedeva coinvolta anche la Roma per responsabilità oggettiva, si è parlato di patteggiamento. Al momento però l’accordo non è ancora stato trovato.

Le pubbliche scuse

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La Roma sostiene che l’intesa sia già sul tavolo, ampiamente condivisa con la Procura, che a sua volta però ritiene resti da definire un elemento importante. Club e Procura sono infatti d’accordo sulla sanzione pecuniaria, ma a Mourinho vengono chieste anche le pubbliche scuse. Su questo sembra ci sia ancora da discutere. Le parti avranno tempo fino a domattina alle 10 appunto, probabilmente se ne parlerà subito prima dell’udienza. Se non si dovesse trovare un’intesa si andrà come previsto a processo, con annesso (fortissimo) rischio squalifica.

Le parole

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Dopo la partita pareggiata 1-1 a Monza, l’allenatore della Roma aveva dichiarato: “Abbiamo giocato contro il peggior arbitro che abbia incontrato nella mia carriera. E ne ho visti di scarsi. Come società non abbiamo la forza di dire questo arbitro non lo vogliamo. L’arbitro prima deve essere uomo, con intelligenza e controllo degli aspetti umani. Chiffi è un disastro. Doveva dare un rosso, va a casa frustrato perché non dà il rosso a me perché non gli ho dato l’opportunità. Ogni volta che viene questo signore, smetto di lavorare per evitare il cartellino rosso”.

Gravina: “Basta complottismi”

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Sui problemi tra la Roma e gli arbitri era intervenuto questa mattina anche il presidente della Figc Gabriele Gravina: “Usciamo da questi equivoci, lasciamo perdere queste illazioni che fanno male a chi pensa per primo a questa sorta di complotto – ha detto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 -. La Roma è una grandissima società, sa benissimo che ci possono essere degli errori arbitrali, ma abbandoniamo queste ipotesi di complotto che creano soltanto alibi a chi deve cercare di individuare forme di responsabilità”.


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