Mourinho, ricavi, finali europee: la Roma dei Friedkin ha un nuovo appeal


La rivoluzione iniziata dalla nuova proprietà nel 2020 ha cambiato l’orizzonte del club. E ora si guarda al Giappone

Una rivoluzione iniziata nel 2020, destinata a cambiare l’appeal internazionale della Roma. Con effetto immediato. È l’idea di Dan e Ryan Friedkin, sbarcati nella Capitale ormai tre anni fa per iniziare la loro avventura nel calcio italiano. Un percorso caratterizzato da una crescita veloce e costante in termini di aumento dei ricavi e risultati conseguiti dentro e fuori dal campo. Traguardi raggiunti anche grazie alla scelta – una delle migliori possibili secondo la piazza – di puntare su José Mourinho come capitano della nave giallorossa. La decisione di portare lo Special One al Fulvio Bernardini si è rivelata vincente ancor prima di iniziare a giocare: dall’arrivo del portoghese il popolo romanista ha riempito l’Olimpico praticamente sempre, come dimostrano i 34 sold out inanellati dall’aprile 2022 alla fine dell’ultima stagione.

Mentalità

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Il primo passo della svolta targata Mourinho è stato quello di imprimere la propria mentalità al gruppo giallorosso. Un processo iniziato in Algarve nel ritiro dell’estate 2021 e tutt’ora in atto, che ha trasformato la squadra guidata da Lorenzo Pellegrini in una vera e propria famiglia. A cementare ancor di più lo spogliatoio è arrivata la vittoria in Conference League nel 2022, un altro passo importante per rendere ancor più internazionale il dna del club. L’ultimo step, per ora, è stata la cavalcata che ha portato gli uomini di Mou a giocarsi la finale di Europa League persa ai rigori con il Siviglia. Un percorso che ha fatto salire la Roma al decimo gradino del ranking Uefa.

Mercato

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A confermare l’aumento del peso del club di Trigoria sul panorama europeo – e non solo – sono le scelte di diversi campioni che hanno deciso di entrare a far parte del progetto dei Friedkin. Grazie al lavoro di Tiago Pinto, al Fulvio Bernardini sono arrivati giocatori dal profilo internazionale più che consolidato: in primis Paulo Dybala e Nemanja Matic, ma sull’elenco ci sono anche Rui Patricio, Tammy Abraham e Georginio Wijnaldum. Alla lista vanno aggiunti i nomi di Houssem Aouar e Evan Ndicka, che dal 10 luglio inizieranno a lavorare insieme ai nuovi compagni di squadra. Due svincolati di lusso, ambiti dai top club di mezza Europa, ma che hanno scelto comunque di accettare l’offerta della Roma.

Brand

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Parallelamente agli investimenti sulla squadra, la presidenza giallorossa non perde di vista l’espansione del brand Roma a livello globale. Non è un caso se, durante la pausa-Mondiale, Mourinho e la squadra erano volati a Tokyo per una full immersion in Giappone (con tanto di quartiere generale romanista situato nella centralissima zona di Shibuya). A fine luglio invece è in programma una tournée dove Dybala e compagni si divideranno tra Giappone e Corea. Un altro step per continuare ad allargarsi anche sul mercato dei tifosi asiatici.


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