Napoli: Kim parte, dubbio Osimhen. Idee Koopmeiners, Scalvini e David


Il Bayern favorito per il coreano: ora vale 60 milioni. L’attaccante è richiesto ma va via solo per una super offerta. I campioni però non smbilitano e puntano sui giovani

Proviamo ad assemblare il Napoli che sarà, quello di Garcia. Logicamente la base rimane quella che ha vinto lo scudetto ma sicuramente qualcosa da integrare o cambiare ci sarà. Perché comunque Kim Minjae partirà, con destinazione probabile in Germania, esercitando la clausola che gli consentirà di liberarsi nei primi quindici giorni del prossimo luglio. Dunque servirà un forte difensore centrale. In più c’è la questione Osimhen che terrà banco almeno per un mese, visto i vari interessi che suscita il fortissimo centravanti nigeriano fra le big internazionali. Il presidente De Laurentiis finora ha rimandato il colloquio con l’agente Roberto Calenda, per risolvere prima la questione della guida tecnica, ora si comincerà a discutere per capire se ci sono margini per prolungare, anche di un solo anno il contratto (scadenza 2025), oppure dall’Inghilterra, dalla Francia o dalla Germania arriverà l’offerta irrinunciabile. Il presidente e il suo nuovo tecnico hanno cominciato a parlarne: Garcia è aperto ad accettare le situazioni che si verranno a creare ma qualche indicazione l’ha data.

Tesoretto

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Che vale una qualificazione alla Champions, per un club italiano. Sarà questa la plusvalenza, reale, da mettere nel prossimo bilancio del Napoli per la cessione di Kim, oggi più vicino al Bayern Monaco che ha superato l’offerta del Manchester United. Del resto se un anno fa il Napoli non avesse inserito la clausola richiesta dagli agenti – quella che gli consentirà di poter cambiare maglia pagando un indennizzo – il giocatore non sarebbe mai venuto. Dunque l’operazione resta eccellente. Kim, miglior difensore della Serie A, l’anno scorso è stato pagato al Fenerbahce 18 milioni. Che finisca in Germania piuttosto che in Inghilterra – il Bayer pare abbia offerto 10 milioni di euro netti per l’ingaggio del coreano che quadruplicherà il suo stipendio – poco cambia per il Napoli che incasserà circa 60 milioni dalla clausola, più del triplo di quanto speso. Questo perché la clausola parte da 40 milioni e ha un parametro che la fa lievitare, legato al fatturato del club acquirente. United e Bayern sfiorano i 700 milioni: ecco così si arriva a parametrare i 60. Una quarantina di milioni di plusvalenza, quanto vale l’ingresso in Champions.

Investimenti

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Dunque alla conclusione di questa operazione, il Napoli avrà un grande tesoretto da reinvestire sul mercato e magari non solo per un difensore. La lista dei giocatori seguiti è lunga e il club deve decidere su chi puntare. Il numero uno della lista è Giorgio Scalvini, 19 anni e già ottime esperienze nell’Atalanta e anche in Nazionale, attualmente lasciato nell’Under 21 per l’Europeo e la qualificazione olimpica. Il club bergamasco lo valuta oltre 30 milioni, De Laurentiis però ne parlerà al momento giusto con Percassi, se si arriverà a una trattativa concreta. Garcia conosce bene l’austriaco del Lens, Danso, che non gli dispiacerebbe. Da non trascurare lo slovacco del Feyenoord David Hancko “esploso” in Eredivisie. E poi non vanno dimenticati i giapponesi di Germania: Ito dello Stoccarda, e Itakura del Borussia Borussia M’glabach. Profili interessanti. Parte del tesoretto di Kim potrebbe anche servire per investire a centrocampo (Garcia ha già allenato Anguissa a Marsiglia), dove piacciono l’olandese Koopmeiners dell’Atalanta e l’emergente spagnolo, classe 2002, Gabri Veiga del Celta Vigo. Ma nel caso partisse per oltre cento milioni di euro Osimhen, ecco che i fari – d’accordo con Garcia – si punterebbero sul canadese del Lilla Jonathan David, classe 2000, che nel club francese ha sostituito proprio il nigeriano e che oltre a vincere una League 1 ha segnato già 52 reti in 112 partite di campionato.

Riscattato Simeone

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Intanto al Cholito ieri è arrivata a Pechino – dove è con la nazionale campione del mondo – la notizia più attesa. Il Napoli ha completato il riscatto del cartellino con il Verona, pagando 12 milioni, dopo i 2,5 di prestito. Il centravanti dunque ha firmato un nuovo contratto fino al 2026 con opzione al 2027 per un ingaggio da 2 milioni netti più bonus a stagione.


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