Nhl, il ghiaccio nel deserto: la Stanley Cup va a Las Vegas


I Golden Knights hanno vinto il campionato Nhl. Battuti in 5 gare i Florida Panthers. Nati nel 2017, nessuno era mai arrivato così velocemente al titolo

È stato un momento storico per lo sport professionistico nordamericano e soprattutto per l’hockey: i Vegas Golden Knight hanno vinto il campionato Nhl e hanno conquistato la loro prima Stanley Cup. La squadra allenata da Bruce Cassidy si è imposta sui Florida Panthers per 4-1 nella serie al meglio delle sette partite. In gara 5, Las Vegas ha vinto 9-3 grazie alla tripletta del capitano Mark Stone, ai tre assist del centro Jack Eichel e alle 31 parate del portiere Adin Hill. Serata decisamente `no´ per il goalie dei Panthers, il russo Sergei Bobrovsky, 34 anni, in Nhl già da oltre dieci anni e considerato uno dei migliori nel suo ruolo.

Quello di Las Vegas si tratta di un record: il club del Nevada ha alzato la Stanley Cup dopo appena sei anni dal suo ingresso nella lega. Creata nel 2017, è la squadra ad aver raggiunto il titolo Nhl più velocemente. Il record di precocità apparteneva ai Philadelphia Flyers, campioni dopo sole sette stagioni.

È il primo titolo per una squadra della città del Nevada che fino a pochi anni fa era considerata off-limits perché vista come città delle scommesse e del vizio, quindi poco attraente per lo sport professionistico. Ma seguendo l’esempio della Nhl, anche il football Nfl ha adesso una squadra a Las Vegas: mentre i Golden Knights sono stati creati ex novo, il football invece è arrivato in città nel 2020 grazie al trasferimento dei Raiders, storica franchigia che in passato era stata a Oakland e Los Angeles. E presto potrebbe arrivare anche una squadra Nba, se la lega dovesse decidere di allargarsi ulteriormente. Nei mesi scorsi era stato LeBron James a dire che gli sarebbe piaciuto creare la sua società proprio a Las Vegas.

Tornando all’hockey, particolarmente festeggiati sono stati sei giocatori che erano nella squadra originaria del 2017. L’allenatore Bruce Cassidy, tecnico dei Golden Knights da appena un anno, ha schierato cinque dei Knights originali e ha mandato in campo il sesto nel secondo periodo. “Sono i ragazzi originali, giusto?”. Ha detto Cassidy. “Sono le fondamenta di questa squadra di hockey. I primi blocchi di costruzione sono partiti da loro. Sono qui dall’inizio. Nel 2018 hanno perso in finale come me l’anno dopo. So come ci si sente, quindi sono molto felice per loro”. Cassidy ha perso in gara 7 della finale del 2019 contro i St. Louis Blues quando allenava i Boston Bruins. La mezza dozzina di Knights faceva parte della squadra del 2017-18, soprannominata Golden Misfits (i disadattati) perché era composta da giocatori provenienti da tutta la NHL. I sei cavalieri sono stati i primi a passarsi la coppa durante i festeggiamenti dopo che il capitano Mark Stone, come tradizione, è stato il primo ad alzare la Stanley Cup. Stone, che è arrivato a Las Vegas nel 2018, quindi l’ha passata ai sei superstiti della squadra originaria, cominciando da Reilly Smith che a sua volta l’ha data a Jonathan Marchessault, poi a William Karlsson, a Brayden McNabb, a Shea Theodore e infine a William Carrier.


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