Nuovo stadio Milan: ora in pole c’è San Donato. Vi sveliamo i dettagli


Area San Francesco: è quella individuata dal club rossonero e balzata in cima alle preferenze. Tre progetti in ballo e una collocazione dal grande potenziale commerciale: un servizio in edicola venerdì 9 con la Gazzetta

Dal nostro inviato Marco Pasotto

Il tempo incalza, il Milan ha fretta e il nuovo stadio rossonero si sta… spostando di nuovo. Se fino a qualche mese fa l’area che più faceva gola al Diavolo era La Maura, a due passi da San Siro, adesso in pole c’è San Donato Milanese, prima cintura a sud est del capoluogo. Si chiama area San Francesco ed è quella che, ora come ora, il club di via Aldo Rossi ritiene con il miglior rapporto funzionalità-tempistiche.

Collocazione

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Già, le tempistiche: è questo il fattore che lungo i mesi è diventato la condizione essenziale. Il resto viene dopo. Anche perché in termini logistici l’area sarebbe ben servita: proprio di fronte ai terreni c’è la stazione ferroviaria e a circa 1,5 chilometri la metropolitana. Ma il vero punto di forza di questo impianto sarebbe la collocazione: tra l’inizio della tangenziale Est e il raccordo dell’autostrada A1 (ovvero la Milano-Napoli) che porta in città. In pratica l’area è racchiusa tra due delle principali arterie di grande scorrimento milanesi e lo stadio sarebbe la prima grande struttura che comparirebbe davanti a chi arriva a Milano da sud. Persino superflue le riflessioni sul valore commerciale generato da queste coordinate. Situazione attuale? Il Milan ha in mano una short list di tre progetti. Una volta individuato quello più gradito, si partirebbe con la trafila burocratica col Comune di San Donato, che sarebbe comunque molto più snella rispetto a quella milanese. Lavori in corso allora, il Milan prova ad accelerare e noi siamo stati a fare un sopralluogo nell’area: sulla Gazzetta in edicola domani, venerdì 9 giugno, il servizio completo.


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