Oltre 4 metri di neve e sabbia innescano valanghe in Piemonte. Lago Maggiore al livello di guardia. 450 persone isolate nel Verbano


Circa 450 persone sono isolate in Valle Strona, in provincia del Verbano Cusio Ossola tra le frazioni di Luzzogno e Inuggio Una frana si e’ staccata questa mattina sopra l’abitato di Luzzogno, in un punto già interessato in passato da movimenti franosi. La strada tra Strona e Luzzogno e’ interrotta al secondo tornante, sopra l’abitato di Strona. Luzzogno è raggiungibile solo dalla vecchia mulattiera.

Fino a 4 metri di neve al suolo alla quota di 2.000 metri, sulle Alpi Pennine e Lepontine, con un picco di 5 metri e 15 centimetri a 2.500 metri, e la sabbia del Sahara trasportata dal vento alla vigilia di Pasqua moltiplicano le valanghe spontanee in Piemonte, in particolare nel nord della regione.

A quote più basse sono caduti fino a 300 millimetri di pioggia in 4 giorni, in alcune località 200 millimetri solo nella giornata di Pasqua. La neve con sabbia rischia di fare scivolare – spiega Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) – gli strati che si sono accumulati successivamente. Il rischio di valanghe è “forte”, in particolare nel nord del Piemonte.

Per il rischio di valanghe è stato chiuso un tratto – inizialmente di 20 chilometri, poi ridotti a 7 – della statale delle Valli Antigorio e Formazza, nel Vco; per frane bloccate la statale del Colle della Maddalena verso la Francia, nel Cuneese, e una strada provinciale nel Biellese.

In forte crescita il lago Maggiore che ha raggiunto ieri il livello di guardia, ma dovrebbe restare al di sotto di quello di pericolo; è previsto il raggiungimento del livello di guardia anche per il lago d’Orta. Fiumi del reticolo secondario in piena, ma al momento senza rischi di esondazioni nel Vco, nel Novarese, Vercellese e Cuneese. Il tempo è comunque in miglioramento in tutto il Piemonte.


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