“Ora noi studenti trans all’Università di Torino possiamo finalmente essere noi stessi”


“La prossima settimana sosterrò l’esame con il mio nome d’elezione e sarà molto bello perché vorrà dire essere per la prima volta accettato e riconosciuto. A chi già mi conosceva con il mio nome anagrafico ho chiesto di usare i pronomi maschili ma se è un professore a farlo, quindi un’autorità, è un passo importante. Ma non è sufficiente perché fuori dall’aula non è così.


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