Playoff Serie C, finale andata Foggia-Lecco 1-2


Una punizione nel finale esalta la squadra di Foschi, ora i rossoneri per essere promossi devono vincere la gara di ritorno domenica 18 giugno

Colpaccio del Lecco nell’andata della finale promozione di Serie C: i lombardi gelano lo Zaccheria nel finale (2-1) con una magia su punizione di Franco Lepore. E sarà quindi la squadra di Luciano Foschi a partire da un gol di vantaggio nella finale di ritorno, domenica in Lombardia (ore 17.30), quando conosceremo la quarta promossa in Serie B. La copertina se la prende ancora il jolly salentino, ultimo rigorista nell’impresa di Cesena in semifinale e questa volta decisivo nella sua Puglia, dopo una partita totale vissuta in più ruoli (terzo di difesa adattato, poi quinto). Al Rigamonti-Ceppi il Lecco avrà ovviamente a disposizione due risultati su tre, mentre al Foggia servirà vincere: con un gol di scarto per trascinare la sfida ai supplementari, con due gol in più degli avversari per ribaltarla.

le scelte

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Delio Rossi fa partire Di Noia vertice basso del 3-5-2, gli acciaccati Petermann e Garattoni iniziano dalla panchina così come Beretta. Ancora più rattoppato il Lecco: senza lo squalificato Giudici manca il battitore scelto sulle palle inattive, il rientrante Ardizzone va in panchina, con Foschi che adatta Girelli sulla corsia di destra del 3-4-1-2.

angoli d’oro

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Lo spettacolo di fumogeni e fuochi d’artificio scatta col calcio d’inizio, costringendo l’arbitro Bonacina di Bergamo – in odore di promozione – a sospendere subito per un minuto. Lo Zaccheria vibra e Melgrati, portiere del Lecco eroico a Cesena, stavolta dà l’idea di sentire addosso un po’ di pressione. Dopo 5’ una sua incertezza regala al Foggia l’angolo che rompe l’equilibrio: Leo svetta di testa nell’area piccola, la parata d’istinto non basta perché è lo stesso difensore svizzero (proprietà Juve) a spingere in porta con una deviazione di fianco, la cui bontà viene confermata dalla revisione Var. Partita subito spaccata, ma il Lecco ha il merito di non rimanere lì a pensarci: Lepore su punizione e poi Pinzauti (anche lui da angolo) mettono in partita l’altro portiere, Dalmasso, regalando subito un convinto segnale di reazione ai 231 tifosi blucelesti nel settore ospiti. E il pari arriva, poco prima della mezz’ora: un altro calcio d’angolo, un altro colpo di testa di Pinzauti che attacca il primo palo e infila Dalmasso (complice una deviazione di Costa). Quello del Lecco, fino all’intervallo, è un crescendo: Buso e Zambataro si costruiscono un paio di occasioni interessanti, neutralizzate però dal fuorigioco.

emozioni

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La ripresa inizia con Garattoni al posto di Bjarkason sulla corsia di destra, mentre Foschi richiama in panchina Tordini per inserire Ardizzone da mezzala in quello che diventa un 3-5-2. E’ il Foggia, in ogni caso, a rientrare in campo col piede premuto sull’acceleratore: Ogunseye si vede annullare un gol per una spinta (sembrata veniale) su Celjak, poi la panchina di Delio Rossi protesta per un contatto sotto porta tra Lepore e Frigerio. In entrambi i casi la valutazione dell’entità del contrasto è dell’arbitro in campo, che qualche dubbio lo lascia (senza possibilità di intervento dalla sala Var, non essendoci chiaro ed evidente errore). Nel frattempo, la partita di Ardizzone dura appena 7 minuti per un guaio muscolare: dentro al suo posto Stanga con un cambio forzato e il Lecco viene nuovamente ridisegnato, con Lepore a destra a tutta fascia. Rimane in ogni caso un momento di vento a favore per i rossoneri, che ci riprovano con una gran botta di Di Noia che esalta Melgrati e poi ancora con Ogunseye (di testa). Il Lecco capisce di dover stringere i denti e lo fa con applicazione, senza disdegnare i ribaltamenti di fronte. Ed è così che la partita gira a 4 minuti dal 90’: Petermann butta giù Bunino in un contrasto tra neo entrati, Lepore posiziona con cura il pallone ai 25 metri e sgancia un destro potente e carico d’effetto irraggiungibile per Dalmasso. Da una serata complicata a livello tecnico ed emotivo, il Lecco ne esce con merito nel migliore dei modi centrando la terza vittoria esterna di fila in questi playoff. Ma il Foggia, che ha già dimostrato di avere molteplici vite, ha gli argomenti per crederci ancora.


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