Polo del riciclo a Mirafiori via alle selezioni di 500 operai


Passi avanti verso la nuova vocazione dello stabilimento Stellantis di Mirafiori, la circular economy con il riutilizzo di componenti auto altrimenti destinati alla discarica. In questi giorni l’azienda ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori delle varie sigle sindacali (prima quelle firmatarie e poi le rsa Fiom) per fare il punto sul progetto annunciato a settembre 2022 dal ceo Carlos Tavares.

Si è ribadito come le attività principali saranno lo smontaggio, il riciclo e la rigenerazione di componenti auto e dei materiali nobili o di pregio. L’area individuata, nel perimetro storico della fabbrica Fiat, è quella di corso Settembrini. ” Sarà inclusa negli Enti Centrali fino a fine anno, poi sarà un ente autonomo: così ci è stato spiegato – dice Giacomo Zulianello, rsa Fiom – Abbiamo espresso un giudizio più che favorevole sul progetto, ma ribadito che da solo non basterà a garantire l’occupazione. Servono nuove commesse e produzioni di auto a Mirafiori”.

Un tema sempre centrale, come confermato anche dalla recente trasferta a Parigi in cui i rappresentanti di tutti gli stabilimenti italiani di Stellantis, Mirafiori compresa, hanno ribadito necessità e urgenze.

Tornando al progetto di economia circolare, ai sindacati è stato confermato che è in atto una selezione degli addetti da destinare alle nuove attività. A regime saranno circa 500, tra coloro che già lavorano per Stellantis, ma per ora si comincia con circa 200 in vista del via in autunno. ” Parte del personale è già stato individuato e da diversi giorni si stanno svolgendo le visite mediche – prosegue Zulianello – abbiamochiesto maggiore accuratezza e congruenza nella scelta delle persone, richiamando l’attenzione dell’azienda sul fatto che l’idoneità dichiarata dal medico competente dev’essere compatibile con la nuova mansione che verrà assegnata, e non solo con l’area”.
Una volta superata la visita, è prevista attività di formazione per mansioni di professionalità, quali smontaggio dei pezzi, e per la rigenerazione. Procede dunque il piano di decarbonizzazione che l’azienda vuole realizzare per azzerare le emissioni entro il 2038: il tutto mentre è stato creato un ” project team dedicato” con professionalità e competenze specifiche per lo sviluppo dell’economia circolare.

La Circular economy business unit è dunque uno dei tasselli del mosaico nel piano strategico Dare Forward 2030, che ha prima di tutto l’obiettivo di generare oltre 2 miliardi di euro di ricavi entro il 2030 quadruplicando le entrate derivanti dall’estensione della vita utile dei componenti e incrementando di 10 volte, rispetto al 2021, i ricavi ottenuti dal riciclo. Parallelamente all’hub per la circular economy, a Mirafiori proseguono le produzioni di 500Bev e dei modelli Maserati, ma si va avanti anche con il battery lab e la produzione di trasmissioni elettriche in collaborazione con Punch.
 


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