Rissa finale scudetto basket, solo multe per Olimpia Milano, Hackett e Teodosic


Il turno di squalifica comminato ufficialmente al Forum e ai due giocatori di Bologna è stato trasformato in ammende lievi: 12mila euro al campo, 3mila a testa ai bolognesi, regolarmente utilizzabili in gara-3

Nessuna stangata per la rissa scoppiata tra alcuni tifosi milanesi e i giocatori della Virtus Bologna, Daniel Hackett e Milos Teodosic, alla fine di gara-2 della finale scudetto, episodio avvenuto nella tribuna adiacente al corridoio che immette negli spogliatoi del Forum. Il Giudice Sportivo della Fip infatti ha inflitto un turno di squalifica al campo dell’Olimpia e ai due giocatori, commutabili con ammende di 12mila euro per il campo e 3mila euro a testa per l’ex azzurro e il play serbo. Perciò le eventuali gara-5 e gara-7 si giocherebbero comunque al Forum, mentre Hackett e Teodosic saranno regolarmente in campo in gara-3 mercoledì a Bologna.

sentenze, i perché

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Queste le motivazioni: nel caso di Milano perché il pubblico di casa entrava in contatto con un tesserato avversario al termine della gara, all’uscita dal campo di gioco; nei casi di Hackett e Teodosic per lo stesso motivo: comportamento plateale e violento nei confronti del pubblico ospitante. Inoltre, i due club sono stati multati di 500 euro ciascuno per offese collettive agli arbitri. Il Giudice, ammesse le testimonianze orali e solo parzialmente quelle dei video ripresi sugli spalti trattandosi di un episodio di violenza fuori dal campo non gestibile dagli arbitri, ha preferito adottare la mano leggera nel momento più delicato e decisivo della stagione. Un provvedimento che salva l’equità competitiva evitando strascichi futuri sull’esito della serie scudetto anche se ognuna delle due parti, Olimpia e Virtus, avrebbe molto da eccepire sulla gradualità delle responsabilità.


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