Serie B, Aquilani sarà il nuovo tecnico del Pisa


A breve l’ufficializzazione: nelle ultime tre stagioni ha guidato i ragazzi della Fiorentina Primavera diventando re di coppe con tre successi in Coppa Italia e due in Supercoppa

E alla fine, dopo un casting laborioso (coinvolti anche Di Francesco, De Rossi, Pirlo e Alvini), la scelta è ricaduta su di lui: Alberto Aquilani sarà il nuovo tecnico del Pisa (a breve l’ufficialità, contratto biennale). L’ha voluto fortemente il d.g. Giovanni Corrado, condividendo la decisione col neo d.s. Aleksandar Kolarov. Nasce così un binomio inedito, tra ex romanisti di epoche diverse: il serbo è infatti al primo incarico dirigenziale, mentre l’ex centrocampista (tra le altre, anche di Liverpool, Milan, Juventus e Sporting Lisbona) allenerà per la prima volta tra i grandi.

In viola

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Il curriculum in panchina di Aquilani, 39 anni a inizio luglio, è però già ricco. Nelle ultime tre stagioni ha guidato la Fiorentina Primavera diventando re di coppe: tre i successi in Coppa Italia, due le Supercoppe (l’ultima a gennaio, battendo l’Inter di Chivu). Le finali disputate sono state ben otto, ma l’ultima ha lasciato il retrogusto più amaro. Solo ai supplementari, infatti, i viola sono stati superati dal Lecce multietnico nella sfida che ha assegnato lo scudetto al Mapei Stadium. Il cerchio non si è chiuso alla perfezione, ma il ciclo rimane vincente. “Lascio un gruppo di ragazzi pronti – le sue parole dopo la sconfitta -, ho l’ambizione di provare a fare qualcosa con i grandi”. Dichiarazione d’intenti esplicita, da parte di chi rimane un cultore delle giovanili: Aquilani è infatti anche presidente della Spes Montesacro, la scuola calcio romana in cui tutto per lui è cominciato.

Il salto

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Il suo nome, in realtà, era stato anche associato a un’ipotetica successione di Vincenzo Italiano. Ma poi la Serie B è diventata l’approdo più naturale. Aquilani ha dovuto risolvere il suo contratto con la Fiorentina (era legato fino a giugno 2024, oltre che da un ottimo rapporto con Commisso e Barone) e così adesso può spiccare il volo. Partendo da un club che deve necessariamente essere ambizioso, dopo la finale persa nel 2022 e la recente delusione per il mancato accesso nei playoff. Che ha spinto i vertici, Knaster e Corrado, ad avviare una rivoluzione.

Sul campo

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Aquilani si è dimostrato allenatore non integralista, ma con un credo ben preciso: “Senza il possesso palla – ha spiegato dopo la partita col Lecce –, non saremmo arrivati a giocarci il campionato”. Il 4-3-3 è stato la base del suo lavoro, con significative divagazioni però anche nella difesa a tre e in più di una variante a centrocampo (dal 3-5-2 classico a qualcosa di simile al 3-2-4-1 dell’ultimo Guardiola). E non è da escludere – nonostante la rosa di partenza del Pisa sia già molto ricca – che qualcuno dei ragazzi cresciuti con lui in viola possa seguirlo sotto la Torre.


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