Serie C, Coppa Italia: il Catania batte il Padova dopo i supplementari

Grande prova della squadra di Zeoli che ribalta ai supplementari la sconfitta dell’andata all’Euganeo. Decisivo all’ultimo minuto Costantino

Antonino Lo Re

Il cuore di una città intera relegato in casa. Anche senza il proprio pubblico sugli spalti, il Catania ci crede fino alla fine e vince la Coppa Italia di Serie C. Al termine di 120’ minuti a dir poco emozionanti, i rossazzurri superano per 4-2 il Padova e vincono il primo trofeo della propria storia. Grinta e personalità, agli etnei il merito di averci creduto, nonostante lo svantaggio iniziale e la rete del momentaneo 2-2 dei veneti a poco più di un quarto d’ora dalla fine che avrebbe potuto chiudere ogni discorso. I favori del pronostico e il vantaggio maturato all’Euganeo non sono bastati al Padova. 

BOTTA E RISPOSTa

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L’atmosfera, inevitabilmente, non è quella di una finale. Dopo gli scontri dell’andata, al Massimino si gioca a porte chiuse o quasi vista la sola presenza di circa 1.500 bambini sugli spalti. La partenza degli ospiti è super e dopo appena 3’ la sbloccano. Incertezza in area rossazzurra, i difensori di Zeoli non riescono a spazzare, ne approfitta Bortolussi in tap-in dopo la respinta di Albertoni, portando in vantaggio i veneti. Primo gol nella competizione per il numero 20 del Padova. Il Catania rialza la testa e tenta di chiudere la squadra di Torrente nella propria metà campo. Forcing che si traduce al 25’ in un calcio di punizione dal limite. Il piazzato di Cicerelli si infrange sulla barriera, rimbalzando proprio sul braccio di Perrotta: per il direttore di gara Nicolini e per il Var è rigore che scatena le proteste dei giocatori e della panchina del Padova. Dal dischetto Di Carmine è glaciale spiazzando Zanellati per il pareggio. Gli ospiti non ci stanno e al 33’ tornano avanti con un gran sinistro di Liguori. L’arbitro, però, annulla dopo l’intervento decisivo del Var che segnala un precedente fallo di Valente su Bouah. Il primo tempo sembra destinato a chiudersi sul pareggio, ma i padroni di casa riescono a ribaltarla. Al 44’ illuminante apertura di Quaini per Cicerelli, il quale prima chiede lo scambio con Zammarini e poi calcia all’angolino il pallone del 2-1. 

SERVONO I SUPPLEMENTARI

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Nella ripresa il Padova prova a fare la partita costringendo il Catania al contropiede. Al 57’ la prima chance è degli ospiti con Bortolussi che di testa sfiora il palo. I padroni di casa soffrono il pressing dei veneti e al 73’ subiscono la rete del 2-2: Perrotta, sugli sviluppi di un angolo, svetta e beffa Albertoni. Sembra già finita per gli etnei, ma ci pensa Delli Carri a complicare le cose per il Padova. Il numero 2 biancorosso al 77’ interviene pericolosamente sulla caviglia di Cianci e dopo il check al Var l’arbitro estrae il rosso. Zeoli prova a sfruttare la superiorità numerica e si gioca il tutto per tutto inserendo Rapisarda, Costantino e Marsura, avendo già buttato nella mischia Chiricò. Ed è proprio con i due nuovi entrati che il Catania trova il nuovo vantaggio. All’89’ corner velenoso del numero 32 rossazzurro, la sfera arriva a Marsura che deposita in rete dopo la sponda di Monaco. Non bastano i 94’ regolamentari, si va ai supplementari. Nell’extra-time il Padova difende con tutti i suoi effettivi il risultato, ma deve arrendersi al 120’. Ancora i cambi si rivelano decisivi: Marsura scodella al centro per la spizzata di Costantino che non lascia scampo a Zanellati. Al Catania la Coppa Italia di Serie C, il primo trofeo della sua storia. Festeggia in tribuna il patron Ross Pelligra che due anni fa ha rilevato il club rossazzurro dopo il fallimento.




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