Skriniar dà l’ufficialità: “Il prossimo anno al Psg. L’Inter? Ho giocato su una gamba sola”


Lo slovacco ha parlato nel ritiro della nazionale: “Avrei dovuto operarmi prima. Ora sto bene, mi sono allenato parecchio e, se il c.t. vuole, posso giocare”

Torna a parlare Milan Skriniar. In ritiro con la nazionale, il difensore slovacco ha parlato della stagione conclusa e anche della prossima, ufficializzando il trasferimento al Psg che era ormai “certo” da tempo. “Cosa succederà al Psg lo vedremo – ha sottolineato -, ma l’importante è che sto bene. Ho avuto un infortunio importante e ho provato a recuperare il tempo perso allenandomi anche quando la squadra (l’Inter, ndr) riposava. Ora mi sento bene, ma il ritmo partita non puoi ritrovarlo senza giocare. Se il ct deciderà di schierarmi, io aiuterò la squadra perché mi sento pronto e determinato”.

CALVARIO E RIMPIANTI

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Skriniar ha poi parlato del suo calvario, della lomboglutalgia, del tentativo di recuperare senza operazione e infine dell’intervento chirurgico. Ha giocato l’ultima partita con la maglia dell’Inter il 14 marzo, nel ritorno degli ottavi di Champions contro il Porto, poi è stato solo spettatore, tra tv, tribuna e panchina: “Nel match di ritorno contro il Porto ho giocato i minuti finali su una gamba sola (e con un’infiltrazione, ndr) perché era impossibile fare di più . Avrei voluto essere in campo dall’inizio, ma era impossibile e avrei rischiato un infortunio più grave. Adesso sto benissimo perché l’operazione mi ha rimesso in piedi. L’unica cosa di cui mi pento è di non aver deciso di farla prima. I medici francesi che hanno eseguito l’intervento a Bordeaux sono stati bravissimi: quando mi sono svegliato dall’anestesia, ho sentito un formicolio alla gamba ed è stato bello perché avevo un disco spostato e per diverso tempo non riuscivo a “sentire” la gamba. Il muscolo della coscia era diminuito di 5 centimetri, ma dopo l’intervento mi sono sentito subito meglio”.

AMAREZZA CHAMPIONS

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Finale sulla Coppa sfumata a Istanbul: “Purtroppo è stato un addio triste all’Inter e questa sconfitta ci disturberà per molto tempo. Siamo stati vicini a vincere il trofeo, abbiamo offerto un’ottima prestazione contro il City e avremmo meritato di più. Sono orgoglioso di ciò che abbiamo fatto durante la finale”.


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