Sonego non si ferma più: al Roland Garros batte Rublev in rimonta dopo lo svantaggio di due set

Al Roland Garros è il grande giorno di Lorenzo Sonego. Il tennista azzurro si qualifica per il quarto turno battendo dopo cinque combattutissimi set, dopo essersi trovato sotto di due partite a zero, il russo Andrej Rublev. Il torinese, 28 anni compiuti durante i recenti Internazionali d’Italia, n.48 del mondo, ha avuto la meglio sul campione russo, n.7 del mondo per 5-7 0-6 6-3 7-6 6-3. Per Sonego la prima vittoria contro un top 10 in uno slam. Al prossimo turno, domenica prossima 4 giugno, Sonego incontrera il russo Karen Krachanov.

(ansa)

“Forse è un miracolo, ho giocato il mio miglior tennis. Dopo un’ora ero sotto di due set, è stata una gran rimonta. Grazie al pubblico che mi ha sempre incoraggiato – ha detto Sonego dopo aver battuto Rublev – Sono riuscito ad essere più aggressivo dopo i primi due set, quando lui comanda lo scambio è difficilissimo da contenere, ho cercato di dare il massimo con il servizio e di stare il più vicino possibile al campo, cercando di venire avanti e giocare con il giusto atteggiamento ogni singolo punto. E tutto ha funzionato – ha proseguito il tennista piemontese – Cosa ho pensato quando ero avanti 5-3 al quinto set? A tante cose, è stata davvero dura, ero molto concentrato sul servizio, sul comandare lo scambio. Però al tempo stesso pensavo ‘che bello essere su questo campo e giocare questa partita’ “.

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Concentrazione e carattere sono la forza di Sonego. Il torinese lo aveva dimostrato due anni fa vincendo a Roma contro l’austriaco Dominic Thiem, allora n.4 del mondo e in grande forma (aveva vinto gli Us Open nel 2020). Chi ha visto quella gara ricorda un Sonego implacabile e resiliente all’estremo, capace di vincere al terzo set al tie break dopo una gara in cui ha combattuto colpo su colpo col fortissimo avversario.

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 In quella stagione d’oro per Sonego, in quel torneo così importante, il torinese si tolse lo sfizio di arrivare in semifinale battendo, nei quarti, proprio Andrej Rublev che, evidentemente, non ha un buona tradizione col torinese (che comunque ha battuto in finale nel torneo Atp 500 di Vienna, ma si giocava sul cemento).

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Per Sonego una crescita continua negli anni – di risultati e di posizioni Atp (è arrivato a essere n.21 al mondo) – prima di un periodo negativo che lo ha fatto scendere oltre la 50esima posizione. Oggi è il numero 48, ma è destinato a salire e adesso agli ottavi affronterà il russo Karen Krachanov, 11esima testa di serie (ha battuto l’australiano Thanasi Kokkinakis 6-4, 6-1, 3-6, 7-6), una partita che, ranking Atp a parte, non è proibitiva per il 28enne piemontese.

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A Roma, durante gli Internazionali Bnl d’Italia, lo scorso 11 maggio ha festeggiato con amici e giornalisti in sala stampa il compleanno con una torta e un pò di spumante. Sembrava quasi intimidito da tante attenzioni, lui che di tornei importanti non ne ha vinti molti: in carriera vanta tre titoli Atp 250 (Antalya Open ad Adalia in Turchia, Sardegna Open a Cagliari e Moselle Open a Metz in Francia). Adesso che ha 28 anni, una maturità e una forma fisica eccellenti, sogna di portare il suo tennis che non è fatto di colpi – come la battuta e il dritto di Berrettini o il dritto di Sinner – ma estremamente efficace, il più avanti possibile a Parigi.

 

Sonego non fa progetti e non pensa di poter compiere miracoli – in gioco nella sua parte di tabellone ci sono ancora i più forti, da Djokovic ad Alcaraz e Tsitsipas – ma da “ragazzo della porta accanto” qual è, resta concentrato sulle sue potenzialità, quelle che dimostra quando sta bene come ha fatto oggi con Rublev.

 

 

 


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