Spezia-Verona 1-3: gol di Faraoni, Ampadu e doppietta di Ngonge


L’attaccante determinante con una meravigliosa doppietta nel primo tempo che si aggiunge al gol di Faraoni. Nella ripresa il portiere è decisivo, anche sul rigore di Nzola al 70′. I liguri retrocedono in Serie B

Dal nostro inviato  Matteo Dalla Vite

Dopo tre anni lo Spezia deve salutare la Serie A: Faraoni e Ngonge rendono il gol di Ampadu inutile, Montipò para un rigore a Nzola (oltre a edificare altri quattro interventi prodigiosi) e insomma alla fine di una partita stremante è l’Hellas a salvarsi e i liguri a cadere in Serie B. Finisce 1-3 e il Verona salta coi suoi oltre 4000 tifosi arrivati al Mapei Stadium mentre Leo Semplici – senza sette uomini nel momento clou della stagione – deve piegarsi dentro uno spareggio in cui l’Hellas ha dato più segnali di spietatezza e reattività concreta rispetto agli spezzini, comunque arginati da uno strepitoso Montipò. E così, i veronesi riescono a dare vita vera ad un’impresa che solo a gennaio pareva impossibile: una “volatona” da 26 punti in 23 partite ha permesso agli scaligeri di arrivare fino a questa notte che per lo Spezia (una sola vittoria nelle ultime 13 partite) è stata quella degli incubi e del ritorno in Serie B.

Faraoni, Orsato, Ampadu

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In tribuna c’è il sindaco di Verona Damiano Tommasi, con lui – qualche posto più in là – anche Davide Nicola e Giampaolo Pazzini. Presente anche il designatore della CAN A e B Gianluca Rocchi, Orsato dirige e naturalmente la cornice è rappresentata da 4000 tifosi per parte che – nel pregara – sono stati fatti affluire verso il Mapei in ordine separato e senza che accadesse nulla. Detto che lo spareggio è tornato dopo quello del 2005 in cui il Bologna retrocesse in B ad opera del Parma, va ricordato che nel 2007 Spezia e Verona si trovarono ai playout di Serie B: quella volta si salvarono i liguri dopo gara di andata e ritorno (risultato totale 2-1). In questa stagione, lo stesso Spezia aveva vinto al Bentegodi mentre al “Picco” finì 0-0; al Mapei, in questo dentro o fuori reintrodotto dalla Lega Serie A, alla fine ha prevalso l’Hellas, rispondendo al pari di Ampadu e scappando con Ngonge a quota cinque gol stagionali. Semplici ha dovuto fare a meno di Holm, Gyasi e Amian oltre a Caldara e ha piazzato Shomurodov e Nzola nel dispositivo offensivo; il duo Zaffaroni-Bocchetti non aveva Lasagna e ha deciso di attaccare col gigante Djuric supportato da Ngonge e Lazovic. Al quinto del primo tempo c’è già il… distacco: Lazovic scende a sinistra praticamente non contrastato e il suo traversone che taglia tutta l’area arriva a Faraoni che – nonostante un estremo tentativo di Ampadu – spacca il lucchetto del match e porta il Verona in vantaggio con un tiro sicuro e dall’esito deciso. Al 9’ c’è una situazione d’area che Orsato decide di derubricare ma in verità Wisniewski aggancia il piede di Lazovic in piena area, contatto che lascia dubbi. Al 15’, lo Spezia reagisce: da una punizione di Esposito la palla arriva al limite dell’area ad Ampadu, tiro secco che – toccato da Magnani e Dawidowicz, piega Montipò per l’1-1 e il delirio spezzino.

Doppia bastonata

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Finita così? Macché: perché il Verona va ancora avanti. C’è un contrasto sulla trequarti fra Zurkowski e Sulemana che Orsato (e poi il Var) considera genuino, palla a Djuric che serve Ngonge, Nikolau non copre e Reca nemmeno: 1-2 con Dragowski ancora battuto ed Hellas ancora avanti. Dopo 27’ sono già tre gli ammoniti, un record considerando che Orsato di solito non esagera nei cartellini: Dawidowicz si prende il giallo dopo quelli mostrati a Hien e Depaoli. Lo Spezia arriva dalle parti di Montipò con tre cross tagliati dalla trequarti ma poi un pallone sbagliato da Nikolau favorisce la fuga di Ngonge: il belga infila il quinto gol personale e l’1-3 con anche la deviazione di Ampadu. Una doppia bastonata che rischia di piallare la forza di uno Spezia che, nella ripresa, si mette a cercare in tutti i modi un miracoloso ribaltone: Zurkowski si vede deviare una bella conclusione al 4’ s.t. da Montipò.

Nzola che fai?

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Semplici infila Verde, Zaffaroni risponde con Cabal e Verdi. Al 18’ viene lanciato un fumogeno dalla curva occupata dagli spezzini, Orsato fa intervenire chi di dovere e non blocca il gioco. Semplici infila anche Kovalenko, mentre un lancio di Ferrer che pare innocuo porta alla spizzata involontaria di Hien che mette davanti a Montipò Shomurodov: il tocco sarebbe gol se non arrivasse Faraoni che tocca di mano provocando il rigore e l’espulsione per se stesso. Montipò, al 25’, para il rigore a Nzola (tiro lento e leggibile), il punteggio resta 1-3 e il Verona in 10 uomini. Zaffaroni infila Terracciano per Ngonge e Gaich per Djuric, lo Spezia tenta incessantemente di alzare le proprie speranze nonostante la brutta botta del rigore fallito da Nzola. Poi, Montipò neutralizza Shomurodov, Bourabia e Ampadu, salvando di fatto il risultato e la Serie A. Poco importa che il cosiddetto paracadute preveda 25 milioni di euro perché le lacrime dello Spezia di oggi valgono di più.


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