Studenti stranieri contro l’Edisu: “Senza borsa per mesi”


Un gruppo di studenti internazionali scrive a Edisu perché dopo essersi trasferiti nei nuovi alloggi dell’Ex Moi “ci hanno decurtato 3mila euro dalla borsa di studio ma non era specificato nella manifestazione di interesse del bando”. È la situazione che oggi, insieme con Studenti Indipendenti, proprio davanti alle palazzine dell’ex Moi, gli studenti racconteranno per lanciare un appello a essere aiutati dall’ente: “Ci sentiamo non protetti. Apprezziamo l’intenzione di Edisu di fare alloggi pubblici ma a causa di questi errori burocratici saremo costretti a tornare nei nostri paesi d’origine o ad avere problemi visto che dovremo sopravvivere con 88 euro al mese”.

Andiamo per ordine. Gli studenti, già destinatari di borse di studio per vitto e alloggio, hanno risposto al bando di febbraio per i nuovi 200 posti che sono stati creati nella palazzina ex Moi. Posti valutati 245,33 euro al mese. Quello che contestano, però, è che alle borse di studio non è stata decurtata la somma che corrisponde al valore dell’alloggio nelle palazzine “ma molto di più, la seconda rata sarà di soli 532 euro invece di 3.450 come la prima perché ci hanno considerato lo status di “pendolare”. Ma noi per i primi mesi non lo siamo stati, anzi avevamo dei contratti stipulati con i privati che abbiamo cancellato”. Quella dell’ex Moi, infatti, “l’abbiamo considerata la migliore opzione per via degli ingiusti prezzi degli appartamenti, dell’elettricità e del gas che aumentavano sempre di più”.

C’è chi come Alisa, racconta, ha vissuto in Barriera di Milano, “e pagavo 350 euro, quindi ho speso circa 2mila euro. Altri affittavano anche a 550 euro e abbiamo perso la caparra”. Il nuovo status – segnalano – non avrebbe preso in considerazione i mesi di affitto fuori dalle residenze. Da Edisu replicano che le condizioni erano chiare, anche la modifica dello “status”. “Edisu Piemonte ha applicato le norme nella pubblicazione del bando e nell’assegnazione dei posti letto – spiegano dall’ente -. È stata lasciata libera scelta agli studenti borsisti che, a norma di legge, con l’assegnazione del posto letto gratuito presso il Moi si sarebbero visti decurtare la borsa, comunicandolo loro con un avviso molto chiaro (in italiano e in inglese) e demandando a loro le valutazioni circa la convenienza della scelta.Speriamo che in futuro i ragazzi siano più attenti nella lettura delle norme dei bandi, perché è molto importante soprattutto per il loro interesse e per fare le scelte per loro più convenienti”.

 


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