Szczesny: sarà lui il vero affare? Il (possibile) valzer dei portieri


Per il polacco sarà un’altra estate sull’ottovolante. Ma stavolta la sua cessione appare più verosimile. Dalla necessità di vendere della Juve, all’ingaggio pesante, ecco tutti i perché

Del mercato fluido juventino che contraddistinguerà l’estate bianconera non può non far parte Tek Szczesny, il portiere polacco che difende la porta della Juve dalla stagione 2017-18. Dopo il mercato trascorso sull’ottovolante dietro ai destini di Donnarumma – con Allegri che lo volle fermamente in bianconero – si profila dunque qualche altro mese di passione per il polacco, per il quale è scattato il rinnovo di contratto in automatico una volta superato il 50% delle presenze disponibili in questa stagione, ma non la certezza di restare in bianconero fino alla nuova scadenza (2025).

Onde sismiche

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Il tema della riflessione in bianconero non è il rendimento avuto in stagione, quasi ineccepibile e comunque di altissimo profilo, come anche l’attenzione che ha suscitato in giro per l’Europa conferma, ma – come spesso è successo e succederà di questi tempi in casa Juve – di stampo economico: il portiere percepisce un ingaggio da 6 milioni di euro più bonus, una cifra pesante per le attuali casse bianconere e in aperta controtendenza con le recenti linee guida, improntate a un rigido contenimento dei costi dopo il tramonto della qualificazione alla Champions. Con l’aggiunta di un dettaglio di non poco conto: alle sue spalle è cresciuto il suo vice nonché autentico amico Mattia Perin, che guadagna un terzo rispetto a lui e in questa stagione ha dimostrato di poter dare pari garanzie fra i pali. Se a ciò si abbina anche un terzo must dell’attuale corso bianconero – la ricerca di un rinnovamento della rosa con profili giovani e italiani -, le conclusioni sono presto tratte.

il dopo Szczesny

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Chiaro che devono verificarsi almeno due altre congiunture prima di pensare a una svolta di tale portata tecnica: una congrua offerta da parte di club di primissima fascia graditi al portierone, nel finale di stagione “bacchettato” da Allegri per qualche dichiarazione ritenuta poco opportuna, e la possibilità per la Juve di sostituirlo con un profilo dalle caratteristiche sopra elencate. In pratica la rosa dei possibili eredi vede ora in lizza l’atalantino Carnesecchi (rientrato alla base dopo due anni in prestito alla Cremonese) e l’empolese Vicario. Per il primo alla Juve non dispiacerebbe un prestito con obbligo di riscatto, ma dopo la cessione di Sportiello al Milan bisognerà capire la volontà dell’Atalanta. Quanto al secondo, l’Inter lo ha designato l’erede di Onana, ma ancora non ha fatto passi decisivi. L’idea-Donnarumma era tornata a far capolino alla Continassa, ma il livello salariale di Gigio lo allontana dai radar bianconeri. E le prospettive del portiere polacco? Ha mercato in Premier, il Tottenham ha manifestato interesse, è probabile che breve parta un valzer europeo sui portieri. E a quel punto…


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