Torino, crolla il tetto della vecchia stazione di Porta Susa. “Ho sentito un boato tremendo e poi la colonna di fumo”

E’ crollata buona parte del tetto della vecchia stazione di Porta Susa, a Torino. La copertura dell’edificio centrale ha ceduto di schianto. Alle 10 la polizia e quattro squadre dei vigili del fuoco hanno transennato il fianco destro di piazza XIII Dicembre e hanno avviato le prime verifiche per escludere che all’interno possano esserci persone ferite.

“L’allarme è stato dato da un gruppo di testimoni di Geova che quotidianamente si raduna sul marciapiedi davanti alla stazione”, racconta un testimone.

La struttura è in disuso da circa un decennio, ossia da quando è entrata in funzione la nuova avveniristica stazione lì vicina. È stata occupata saltuariamente, come ricovero di fortuna dalle persone senza casa. “Cuba libera”, recita un graffito al primo piano del corpo centrale, proprio dove è avvenuto il crollo.

Per anni si sono rincorse voci di società interessate a rilanciare l’edificio, trasformandolo in hotel, ma i lavori di restauro non sono mai partiti.

“Appena sono scesa dal 10 ho sentito un boato tremendo, poi la colonna di fumo che saliva – afferma Anna, 79 anni- ho alzato gli occhi e ho visto il tetto che veniva giù. Ma non mi sono spaventata – precisa – sono una ex crocerossina”.

Intanto però i cittadini chiedono la riqualificazione dell’immobile.

“Sono 20 anni che abito a Torino e 20 anni che la vedo abbandonata – osserva Rosa Ferruzzi, appena scesa al capolinea del 13 – cosa aspettano a metterla a posto?”.


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