Torino Pride 2023: il programma e gli ospiti

Oggi sfila l’orgoglio arcobaleno. Per il Torino Pride sono attese migliaia di persone tra le vie della città sul motto resistente di “Tacchi rotti eppur bisogna andar”. Quei tacchi consumati “lotta dopo lotta, ma non ci fermiamo qui”. Su venti carri, mai così tanti, sfileranno le battaglie della comunità Lgbtq+, dalla legge che contrasti le discriminazioni alla tutela dei figli delle coppie omogenitoriali, ma anche le rivendicazioni di ambientaliste, femministe e realtà del territorio.

Lo scorso anno secondo gli organizzatori sfilarono in 150 mila, quest’anno “non amo i numeri ma saremo una marea per reclamare libertà e diritti”, assicura Marco Giusta coordinatore del Torino Pride. L’arcobaleno colorerà le strade e la città. Saranno distribuiti oltre 200 fiocchi e lungo il percorso diverse iniziative per mostrare che anche la città c’è. E soprattutto Aurora, da dove il Pride partirà per la prima volta. L’arrivo è invece previsto al parco del Valentino.

“Siamo contenti che il comitato del Torino Pride abbia accolto le innovazioni messe in campo dalla circoscrizione a favore di una città a misura e con diritti per tutti”, precisano il presidente Luca Deri e la coordinatrice alle Pari opportunità Sara Razzetti. “Dallo sportello con materiale Lgbtq+ alle bandiere arcobaleno, il nostro centro civico accoglie tutti, ciò mentre il governo sta affrontando il tema dei diritti in modo repressivo”.

Sul percorso si incontrerà il pasticciotto per i diritti civili, colorato di arcobaleno, da Pasticciotto in via Bologna – “perché condividiamo gli stessi valori”, spiega il titolare Antonio Machì – alla panchina “Peace and Pride”, che sarà inaugurata prima della partenza. “Ci sono le due bandiere, della pace e del Pride, perché una genera l’altra: non può esserci una base sana per i diritti se non c’è pace”, spiega Rosalba Castelli, artista e attivista, nonché vicepresidente di Artemixia.


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